
Invitato a portare avanti ulteriori negoziati per migliorare l'accordo quadro con l'Unione europea (Ue), il Consiglio federale prende tempo. "È prematuro decidere già ora", risponde a due mozioni delle commissioni dell'economia del Nazionale e degli Stati.
Nella nota pubblicata oggi l'esecutivo ricorda che intende decidere le prossime tappe del dossier "prima della pausa estiva" e sulla base dei risultati complessivi della consultazione.
Sostiene invece una mozione PPD depositata nelle due Camere che chiede al governo di sottoporre al Parlamento, oltre all'accordo, una base giuridica che definisca il processo democratico del recepimento dinamico del diritto Ue.
La ripresa di importanti sviluppi giuridici dell'Ue nelle intese di accesso al mercato toccati dall'accordo istituzionale avverrà secondo la procedura abituale prevista per la conclusione di trattati internazionali, ricorda l'esecutivo. Le competenze costituzionali e giuridiche al riguardo come pure il diritto di partecipazione del Parlamento, dei Cantoni e del Popolo saranno quindi pienamente mantenuti.
Il Consiglio federale ha svolto una consultazione sulla bozza dell'accordo e, in base ai risultati, prenderà una decisione sulle prossime tappe. Se dovesse decidere di firmarlo, valuterà in che misura i diritti di partecipazione del Parlamento, del Popolo e dei Cantoni possono essere rafforzati, conclude la nota.
Le mozioni saranno discusse dalle Camere nel corso della sessione estiva.
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