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Giovani Verdi
Un "mondiale" alternativo contro i vizi del calcio
Federico Marino
4 anni fa
In un recente comunicato i Giovani Verdi si schierano contro il controverso mondiale qatariota, e avanzano una serie di richieste relative al mondo del calcio.

I Giovani Verdi organizzeranno il loro torneo di calcio, che - stando al comunicato - si oppone a quello "sanguinario, nocivo al clima e ostile ai diritti umani in Qatar". Al contrario, il torneo dei giovani verdi vuole essere "libero da qualunque attrattiva di guadagno e giovane verde a Berna". Il torneo, la cui finale si gioca in contemporanea a quella del mondiale qatariota, vuole quindi essere "una contro-manifestazione", reclamando "una FIFA degna del calcio mondiale". 

"Un disastro magistrale"

La coppa del mondo di quest'anno è definita "un disastro magistrale". Il sistema della Kafala, le violazioni dei diritti umani, le migliaia di morti, la corruzione e le conferenze stampa imbarazzanti sono citate tra i motivi che hanno compromesso la qualità della manifestazione. I Giovani verdi affermano come, "contrariamente a Gianni Infantino, non considerano la coppa del mondo un successo incredibile". 

Il discorso d'apertura

Il torneo alternativo ha avuto luogo alla palestra Schwellenmätteli di Berna, e ha visto la partecipazione di 40 giovani verdi di tutta la Svizzera. La co-presidente della sezione giovanile del partito ha affermato, in occasione del discorso d'apertura: “Today I feel enraged. Today I feel powerful. Today I don’t only feel like change. Today we are the change.” Sempre stando al comunicato, il riferimento è al controverso discorso di Gianni Infantino in cui ha affermato, all'inizio della manifestazione, "Today I feel gay. Today I feel disabled". Sono riportate poi le affermazioni della stessa Chauderna, che spiega il motivo della manifestazione: "Oggi noi rendiamo al calcio ciò che lo caratterizza veramente: il divertimento, la coesione e il fair play. Con Infantino alla presidenza, la Fifa ha realizzato una cifra d'affari record di 7 miliardi di dollari. Dei miliardi di cui non beneficiano né i piccoli club di calcio, né i lavoratori e le lavoratrici sfruttati e sfruttate. Esigiamo che la Fifa si prenda le sue responsabilità, e le dimissioni di Infantino. 

Le rivendicazioni

Tra ciò che "significa prendersi le proprie responsabilità", i Giovani verdi indicano: "lottare sistematicamente contro la corruzione; non concludere accordi con le dittature che utilizzano il torneo come mezzo di propaganda; mettere lo sport in primo piano e reinvestire i ricavi per la comunità piuttosto che per degli individui avidi di profitto; assicurare delle condizioni di lavoro dignitose durante il torneo, come durante i preparativi e il post-torneo; essere trasparenti quanto al bilancio ecologico del torneo invece di mentire e perpetrare il "greenwashing"; un minimo di autoriflessione et di senso critico da parte della Fifa e le dimissioni immediate di Gianni Infantino.