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Crisi energetica
Un inverno costoso per chi vive in città
Immagine Shutterstock
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Redazione
4 anni fa
Nel 71% degli edifici dei centri urbani sono installati riscaldamenti a combustibili fossibili, il cui costo è in costante aumento.

Quello alle porte si preannuncia come un inverno caratterizzato da alti costi per gli abitanti delle città svizzere. Sono infatti i centri urbani ad avere la più alta concentrazione di riscaldamento a gasolio e a gas: in quasi tre edifici abitati su quattro, vengono utilizzati combustibili fossili per riscaldare l’ambiente.  

La questione degli edifici vecchi

Nelle città si trovano molti edifici vecchi e proprio in questi ultimi si utilizza spesso il riscaldamento a olio. Secondo quanto riferisce il Blick, basandosi su un’analisi della Zürcher Kantonalbank, a livello svizzero, la città dove questo sistema di riscaldamento è più diffuso è Ginevra, seguita da Bienne e da Berna e Lucerna, mentre in fondo alla “classifica” troviamo Basilea.

Il ruolo del conflitto

Si sa: con il conflitto attualmente in corso in Ucraina, i prezzi di petrolio e gas stanno raggiungendo vette sempre più alte. E a subire maggiormente questi rincari saranno le economie domestiche più modeste, le quali fanno frequentemente uso di riscaldamenti a combustibili fossili. Oltre al rincaro dei costi, inoltre, c’è sempre il timore di una possibile penuria nell’approvvigionamento.

L’elettricità

Anche il sistema delle pompe di calore è un metodo di riscaldamento destinato ad andare incontro a un rincaro visto l’aumento del costo dell’elettricità che inizierà a pesare a partire dall’anno nuovo. In questo caso, la questione tocca di più gli appartamenti di lusso, che sono quelli a disporre maggiormente di pompe di calore. Le città che subiranno massicciamente questi aumenti saranno Berna, Bienne e Basilea.

 

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