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Svizzera
“Un incidente con la mia macchina? No, io ero in Ticino”
“Un incidente con la mia macchina? No, io ero in Ticino”
“Un incidente con la mia macchina? No, io ero in Ticino”
Redazione
7 anni fa
Confermata la condanna per un automobilista che si era schiantato contro un traliccio. A suo dire non guidava lui, ma non è stato creduto

È una tesi difensiva alquanto singolare quella di un automobilista solettese che nel dicembre del 2017 era rimasto coinvolto in un incidente stradale che gli era valsa una condanna a una pena pecuniaria sospesa di quasi 20'000 franchi e al pagamento di una multa di 4'000 franchi.

L’uomo - si legge in una recente sentenza del Tribunale federale (TF), chiamato ad esprimersi sulla vicenda - aveva perso il controllo della sua vettura, finendo fuori strada e schiantandosi contro un traliccio. L’automobilista si era poi allontanato prima dell’arrivo della Polizia. In seguito all’incidente si era verificata anche un’interruzione di corrente, ma l’uomo era in ogni caso stato assolto dall’accusa di perturbamento di pubblici servizi.

La condanna era stata confermata nel giugno scorso dal Tribunale supremo solettese e l’automobilista si era quindi rivolto al TF chiedendo il proscioglimento. Per la suprema Corte federale, tuttavia, non ha creduto alle sue spiegazioni. In particolare, si legge, nella sentenza dello scorso settembre pubblicata giovedì, l’uomo aveva sempre negato di essere stato alla guida della vettura, dapprima affermando di trovarsi in Ticino per motivi di lavoro al momento dell’incidente, salvo poi cambiare versione e affermare di essere stato contattato da due sconosciuti interessati all’acquisto della sua vettura. Potenziali acquirenti che, a suo dire, sarebbero dunque rimasti coinvolti nell’incidente.

La sua ricostruzione dei fatti era però stata smentita da diversi testimoni che avevano affermato di averlo visto da solo sul luogo dell’incidente e, prima ancora, in un ristorante, dove avrebbe consumato alcolici. I giudici di Mon Repos non hanno quindi potuto far altro che confermare la condanna, ponendo a suo carico anche 3'000 franchi di spese giudiziarie.

(Sentenza 6B_857/2019 del 17 settembre 2019)

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