
Il mondo scientifico è alla ricerca di farmaci per fermare la diffusione della COVID-19. Un gruppo di ricercatori dell'università di Basilea, tramite screening virtuale, ha analizzato 678 milioni di sostanze, individuando undici possibili composti che potrebbero agire da inibitori delle proteasi principali del coronavirus, ovvero che potrebbero essere in grado di bloccare gli enzimi essenziali del virus e dunque la sua replicazione.
Molto tempo per il vaccinoUn vaccino contro il nuovo coronavirus richiederà ancora del tempo e al momento mancano farmaci specifici contro il Sars-CoV-2, ma i medicinali antivirali potrebbero aiutare a prevenire gravi decorsi di infezione. "Per sconfiggere le infezioni virali, l'inibizione delle proteasi essenziali per l'elaborazione proteolitica delle poliproteine virali è una strategia terapeutica convenzionale", indica in una nota odierna l'università di Basilea.
Undici composti per frenare gli enzimi essenziali Un gruppo di ricerca renano, guidato da Markus Lill, ha effettuato un "virtual screening" di quasi 700 milioni di composti, trovandone - al termine di complesse operazioni - undici che potrebbero essere buoni candidati a frenare gli enzimi essenziali del nuovo coronavirus. I ricercatori hanno pubblicato un articolo in versione prestampa sul server online ChemRxiv, per mettere i risultati a disposizione di altri ricercatori, che potranno ora utilizzarli per effettuare o completare altre ricerche. Lo studio non è dunque passato attraverso il consueto processo di revisione prima della pubblicazione ufficiale su una rivista scientifica.
Sviluppo di farmaciTuttavia, anche lo sviluppo di farmaci richiede tempo ed è improbabile che i risultati ottenuti portino a una sostanza attiva già nel corso dell'attuale epidemia, ritiene Lill, citato nel comunicato.
Al momento, i gruppi di ricerca si stanno concentrando principalmente sulla verifica dell'efficacia dei farmaci esistenti contro il Sars-CoV-2. Ad esempio, un farmaco chiamato Remdesvir, originariamente destinato a combattere il virus Ebola, è già in fase di sperimentazione clinica.
I virus, tuttavia, possono adattarsi e diventare resistenti ai farmaci. A medio e lungo termine saranno necessari diversi principi attivi contro il Sars-CoV-2: per questo, l'elenco fornito dallo screening virtuale effettuato dai ricercatori basilesi potrebbe essere una base preziosa per trovare soluzioni future.
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