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SEV
“Un finanziamento a tempo indeterminato per incrementare il trasferimento su rotaia del traffico”
Reguzzi
Reguzzi
Redazione
3 anni fa
È quanto chiede il sindacato del personale dei trasporti. “I 2’350 posti a tempo pieno di FFS Cargo devono essere assicurati e i collaboratori devono essere formati per le nuove tecnologie”.

Il sindacato del personale dei trasporti SEV è soddisfatto della decisione del Consiglio federale di incentivare il traffico a carri completi isolati (TCCI) e di promuovere con ulteriori provvedimenti il trasporto merci su ferrovia e sul Reno. In particolare, il SEV apprezza la decisione di sostenere che i vagoni merci vengano dotati dell’agganciamento automatico digitale (DAC). Il Consiglio federale esprime così “un chiaro segnale in favore della continuazione della politica di trasferimento del traffico dalla strada alla ferrovia”, si legge in un comunicato. Il SEV chiede ora al Parlamento di seguire l’indicazione del Governo.

Gli aspetti positivi

“Vi sono molti argomenti in favore del sostegno statale al TCCI: miglior accessibilità del trasporto merci su ferrovia anche per piccoli clienti, maggior protezione di clima e ambiente, il consumo energetico sei volte inferiore per ogni tonnellata chilometro su ferrovia rispetto alla strada, il minor impiego di territorio, lo sgravio della rete stradale, la riduzione del rischio di incidenti e infine il contributo alla ridondanza e alla resilienza della catena logistica, in favore della sicurezza dell’approvvigionamento”, rileva il segretario sindacale SEV Philipp Hadorn.

Per una transizione più lunga

“Della decisione del Consiglio federale del 10 gennaio, ci ha invece sorpreso il fatto che il TCCI dovrebbe essere finanziato solo per un periodo di transizione di otto anni, oltretutto con soli 260 milioni nei primi quattro anni, invece dei 300 milioni proposti inizialmente”, prosegue Hadorn. “Il SEV chiede invece un finanziamento a tempo indeterminato in modo da incrementare decisamente il trasferimento su rotaia del traffico interno e consolidare il TCCI a lungo termine”. I 2’350 posti a tempo pieno di FFS Cargo “devono essere assicurati e i collaboratori devono essere formati per le nuove tecnologie, in modo da continuare a garantire l’elevato livello di sicurezza e qualità del trasporto merci su ferrovia”. Se le misure di promozione della Confederazione dovessero essere abbandonate, “si profilerebbe un massiccio taglio di posti di lavoro, nonché un trasferimento di ritorno dalla ferrovia alla strada, con il conseguente allontanamento dagli obiettivi svizzeri di protezione del clima”.

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