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Sanità
“Un contributo federale per ridurre i premi di cassa malati a tutti”
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
3 anni fa
È la proposta del consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega dei ticinesi) per contrastare l’imminente nuovo aumento dei premi cassa malati. “La situazione è diventata insostenibile”.

Valutare l’introduzione di un contributo federale mirato a ridurre in modo lineare i premi di cassa malati a tutti, in aggiunta ai sussidi cantonali destinati alle fasce più deboli. È la richiesta contenuta in un postulato inoltrato al Governo dal deputato leghista Lorenzo Quadri.

In arrivo la nuova “stangata”

Da settimane viene ormai anticipato che per il 2024 i premi di cassa malati aumenteranno ancora dopo l’impennata di quest’anno. Nei giorni scorsi, il portale Comparis.ch ha quantificato l’aumento medio per il prossimo anno nella misura del 6%, con picchi fino al 10%. “E’ chiaro che la situazione è diventata insostenibile, in particolare per il ceto medio, che si trova a dover affrontare i continui, sostanziosi rincari, senza poter beneficiare di sostegni da parte dell’ente pubblico”, si legge nel documento. Il potere d’acquisto dei cittadini “risulta pesantemente eroso con impatto negativo sull’economia nel suo insieme.  La percentuale di persone che necessitano di un sussidio cantonale per far fronte a un’assicurazione sociale obbligatoria cresce in continuazione”.

“Non è sostenibile cambiare assicuratore ogni anno”

Secondo Quadri, l’ennesimo aumento importante genererà inoltre, come già avvenuto per quest’anno, “massicce migrazioni di assicurati alla ricerca di casse malati più convenienti”. Essere costretti a cambiare assicuratore malattia ogni anno “non è però sostenibile, in particolare per le persone anziane che, oltre ad avere maggiori necessità di cure e premi più elevati, hanno anche minore dimestichezza con le procedure online necessarie al cambiamento di assicuratore”.

“Interessante l’dea del contributo”

A livello federale “è evidente la difficoltà nel condurre in porto riforme nel settore della spesa per la salute, anche a seguito dell’elevata lobbizzazione della filiera sanitaria”. Appare dunque “interessante” l’ipotesi avanzata dall’ex capo dell’Ufficio assicurazione malattia del DSS Bruno Cereghetti di un contributo da parte della Confederazione, mirato a ridurre in modo lineare i premi di cassa malati per tutti, che andrebbe ad aggiungersi ai sussidi cantonali destinati alle fasce più deboli. Il contributo “potrà essere finanziato tramite risparmi ad altre voci di spesa (ad esempio in ambito di versamenti all’estero o nel settore dell’asilo), come pure attingendo agli utili della BNS (quando presenti)”.

 

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