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Un congedo di 16 settimane per i neogenitori che perdono il coniuge
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Keystone-ats
4 anni fa
Ad oggi, in caso di decesso della madre poco dopo la nascita, non esiste un congedo che permetta al genitore superstite di accudire il neonato in questa situazione particolarmente difficile, scrive il governo. Per questo l'esecutivo riconosce la necessità di intervenire e propone di concedere un congedo al genitore superstite.

In caso di decesso di un genitore subito dopo la nascita di un figlio, il coniuge superstite dovrebbe aver diritto a un congedo di 16 settimane per accudire il bambino. È il parere del Consiglio federale che ha fato oggi il proprio "placet" a un progetto elaborato dalla Commissione della sicurezza sociale del Consiglio nazionale (CSSS-N) frutto di un'iniziativa parlamentare dell'ex consigliera nazionale Margrit Kessler (Verdi liberali/SG) del 2015. L'esame del progetto era stato sospeso per attendere l'esito della votazione popolare sull'introduzione del congedo di paternità entrato in vigore il 1° gennaio 2021, precisa una nota governativa odierna. In seguito sono state studiate diverse varianti; infatti andava considerata non soltanto la morte della madre nel periodo coperto dal congedo di maternità, ma anche la morte del padre durante il termine quadro del congedo di paternità, ossia nei sei mesi dopo la nascita del figlio.

La situazione attuale

Attualmente, nell'ambito delle indennità di perdita di guadagno (IPG) è previsto il finanziamento di diversi tipi di congedo per permettere ai genitori di conciliare meglio famiglia e lavoro: il congedo di maternità di 14 settimane, il congedo di paternità di due settimane e il congedo per assistere un figlio con gravi problemi di salute. Inoltre il 1° gennaio 2023 verrà introdotto il congedo di adozione di due settimane, frutto di un'iniziativa parlamentare di Marco Romano (Centro/TI). Tuttavia, in caso di decesso della madre poco dopo la nascita, non esiste un congedo che permetta al genitore superstite di accudire il neonato in questa situazione particolarmente difficile, scrive il governo. Per questo l'esecutivo riconosce la necessità di intervenire e propone di concedere un congedo al genitore superstite. In questo modo, in caso morte della madre poco dopo la nascita del figlio, il padre superstite avrebbe diritto a un congedo di 14 settimane, che dovrebbe essere fruito senza interruzioni a partire dal giorno successivo al decesso. Inoltre, in linea con una proposta di minoranza della commissione, il Consiglio federale è favorevole al mantenimento del diritto a due settimane di congedo di paternità, da prendere in modo flessibile. In caso di decesso del padre poco dopo la nascita del figlio, alla madre superstite verrebbero concesse, in aggiunta alle 14 settimane di cui già beneficia per il congedo di maternità, due settimane di congedo, da prendere in modo flessibile secondo le modalità del congedo di paternità.

Ripercussioni finanziarie

Secondo l’Ufficio federale di statistica, i decessi in seguito a complicazioni durante la gravidanza o il parto sono rari, con una media di cinque su circa 82 000 nascite (medie 2005-2021). I costi a carico delle IPG per il 2024 sono stimati a 120 mila franchi, di cui 80 mila per il congedo concesso al padre superstite e 40 mila per il congedo della madre.