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Il caso
Un campeggio solo per adulti? L'idea ha scatenato un putiferio, ma funziona alla grande
©LazyRancho.ch
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Ats
10 ore fa
Il «Lazy Rancho» di Unterseen, nei pressi di Interlaken (BE), è al completo e gli ospiti apprezzano la ritrovata tranquillità: i titolari del primo camping svizzero «adults only» avevano addirittura ricevuto minacce di morte

Il primo camping svizzero riservato esclusivamente a chi ha più di 16 anni ha scatenato un tale putiferio da provocare addirittura minacce di morte. Eppure, in piena alta stagione, le titolari non potrebbero essere più soddisfatte: il «Lazy Rancho» di Unterseen, nei pressi di Interlaken (BE), è al completo e gli ospiti apprezzano la ritrovata tranquillità, riferisce oggi la Schweiz am Wochenende.

A gestire l'azienda di famiglia in terza generazione sono le sorelle Cheyenne e Virginia Blatter, che dallo scorso anno hanno deciso di trasformare uno dei due campeggi di loro proprietà in un'area «adults only». Stando al giornale si tratta di una novità assoluta per la Svizzera, che ha immediatamente scatenato un'ondata di polemiche, con titoli sensazionalistici come «Campeggio alpino caccia le famiglie con bambini».

«È stato brutale», racconta Virginia Blatter, riferendosi non tanto agli articoli, quanto all'eco che hanno provocato. Le sorelle hanno ricevuto e-mail violente, una persino con una minaccia di morte, e qualcuno ha scritto che «avrebbero meritato tutti un colpo alla testa». Sono arrivate anche recensioni da una stella su Google e prenotazioni false, ma a turbare le sorelle è stato soprattutto l'odio verso i bambini emerso nei commenti su Facebook: «C'erano molte affermazioni estremamente al limite contro i bambini», spiega Cheyenne Blatter. «Ci ha fatto riflettere: era davvero la decisione giusta? Che tipo di persone stiamo attirando con questo concetto?»

A distanza di mesi, il bilancio è più che positivo: il camping per adulti è al completo, come dimostra il cartello all'ingresso con la scritta «Fully Booked, Ausgebucht, Complet». «Non rimpiangiamo assolutamente quanto fatto, per niente», afferma Cheyenne, mentre la sorella Virginia aggiunge: «Lo rifaremmo». Le due titolari hanno potuto constatare che l'atmosfera è molto meno ostile e i conflitti tra gli ospiti sono drasticamente diminuiti. Prima, raccontano, arrivavano continui reclami quando i bambini giocavano a calcio, andavano in bicicletta o facevano tuffi in piscina. «Ma i bambini devono poter essere bambini», sottolinea Cheyenne. «Devono potersi sfogare. È mille volte meglio che se stessero tutto il giorno muti davanti all'iPad».

Un'ospite che frequenta il camping dal 1992, approva la novità: «È davvero una buona cosa», dice in dichiarazioni raccolte dal settimanale. «È più tranquillo di prima e non ci sono più situazioni delicate con bambini che corrono davanti al nostro cane. Non ho niente contro i bambini, ma contro i genitori che li lasciano fare». Anche un tedesco, in vacanza con la compagna, apprezza la quiete: «Siamo stupiti che in Svizzera non esistessero già campeggi senza bambini. In Germania sono una realtà consolidata da tempo».

Le sorelle hanno visitato camping in sei paesi prima di lanciare la nuova formula. «La differenza più evidente era l'atmosfera decisamente più rilassata delle offerte 'adults only'» e persino «che i bagni erano più puliti». Oggi prenotano soprattutto persone in cerca di relax, come coppie scandinave che durante il giorno fanno ciclismo con il rampichino, escursioni o parapendio e la notte vogliono dormire bene. «Deve essere possibile avere un luogo di ritiro dove la porta del van può restare aperta di notte senza essere svegliati dal pianto di un neonato».

La separazione tra adulti e bambini non ha però spezzato la comunità. Gli ospiti dell'area per adulti vengono volentieri nel camping famiglia per fare acquisti al negozio, mangiare un gelato o rinfrescarsi in piscina. «Hanno abbastanza nervi per il trambusto qui, perché poi possono ritirarsi. La convivenza è molto più pacifica», spiega Virginia. E Cheyenne conclude: «Siamo riuscite a smorzare la situazione: in questo modo tutti trovano ciò che cercano e si sopportano meglio».