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Svizzera
Un automobilista su tre corre troppo: l'UPI boccia l'idea di alzare i limiti di velocità
Red. Online
5 ore fa
Secondo una nuova rilevazione del 2025, il 33% dei conducenti non rispetta i limiti. L’Ufficio prevenzione infortuni avverte: alzare la velocità massima sulle strade fuori località e in autostrada comporterebbe più morti e feriti gravi

Sulle strade svizzere un veicolo su tre supera i limiti di velocità. È quanto emerge da una nuova analisi effettuata nel 2025 dall’Ufficio prevenzione infortuni (UPI), che definisce il dato preoccupante poiché la velocità resta una delle principali cause di incidenti gravi. Stando all’UPI, circa un incidente stradale grave su otto è legato alla velocità, compresi i casi in cui questa non è adeguata alle condizioni della strada o del traffico.

Peggiora la situazione fuori località

La situazione desta particolare preoccupazione sulle strade extraurbane. Sebbene il limite di 80 km/h sia quello maggiormente rispettato, il 27% degli automobilisti lo supera. Nel 2019 la quota era del 21%. Complessivamente sulle strade fuori località si registrano in media 116 morti all'anno e 1.400 feriti gravi. Quasi un incidente su quattro in questo contesto è riconducibile alla velocità.

No all’aumento dei limiti di velocità

È per questo che l’UPI critica apertamente le proposte a livello parlamentare che chiedono di aumentare il limite da 80 a 100 km/h fuori località e da 120 a 130 km/h sulle autostrade. Secondo il direttore Stefan Siegrist, limiti più elevati porterebbero inevitabilmente a un aumento delle velocità effettive, con tempi di reazione ridotti, spazi di frenata più lunghi e un maggior rischio di incidenti, in particolare di collisioni frontali.

Più vittime sulle autostrade

L’UPI sottolinea che gli effetti sarebbero significativi anche sulle autostrade. Attualmente vi perdono la vita circa 17 persone all’anno. Un aumento del limite a 130 km/h potrebbe, secondo i modelli utilizzati dall’istituto, più che raddoppiare il numero delle vittime. Per questo l’organizzazione invita a mantenere gli attuali limiti e ricorda che la maggioranza della popolazione continua a sostenerli. Tra le raccomandazioni figurano l’adeguamento della velocità alle condizioni della strada, il mantenimento delle distanze di sicurezza e l’utilizzo corretto dei sistemi di assistenza alla guida.