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Svizzera
"Un assist all'UDC"
"Un assist all'UDC"
"Un assist all'UDC"
Redazione
9 anni fa
Il consigliere agli Stati PS Hans Stöckli commenta la decisione del Governo di non presentare un controprogetto a RASA

“Un’assist all’UDC”. Così il consigliere agli stati socialista Hans Stöckli ha definito le decisione di ieri del Consiglio federale di non presentare un controprogetto all’iniziativa RASA (vedi articoli suggeriti). In un’intervista rilasciata alla Basler Zeitung, Stöckli ha criticato il cambio di rotta del Governo: “Sono deluso. Per anni hanno evidenziato l’incompatibilità del 9 febbraio con i Bilaterali e ora sembra tutto a posto. C’è un limite all’opportunismo”.

Durante la conferenza stampa di ieri la consigliera federale Simonetta Sommaruga aveva evidenziato come i pareri negativi da parte di partiti, associazioni e Cantoni fossero stati determinanti nella decisione. Ma Stöckli ribatte: “È una scusa. Molti partiti si sono detti disponibili a un controprogetto. In discussione c’erano solo i contenuti delle due varianti proposte”.

“Io sono contrario all’iniziativa RASA ma mi batterò in Parlamento per un controprogetto. È giusto mantenere una politica di controllo dell’immigrazione e allo stesso tempo mantenere gli accordi con l’UE”, ha spiegato Stöckli. L’alternativa? “Se rinunciamo a proporre un controprogetto lasciamo campo libero all’UDC. Questa zona d’ombra che si è creata con la rinuncia del Governo è terreno fertile per le iniziative popolari della destra nazionale. Se dovesse davvero proporre un’iniziativa per disdire i bilaterali saremmo costretti sulla difensiva. E sarà dura”.

Il presidente dell'UDC Albert Rösti, dal canto suo, si è detto "soddisfatto" della decisione del Governo. "Se l'elettore respingerà RASA alle urne significa che confermerà il suo appoggioal 9 febbraio e ribadirà che l'immigrazione va regolata tramite contingenti".

Alle nostre latitudini, anche il consigliere nazionale Lorenzo Quadri ha tuonato via social all’indirizzo del ‘sette saggi’ di Berna: “Ma guarda un po'. Adesso tentano di farsi belli. Peccato che, invece di respingere subito senza se né ma questa iniziativa vergognosa, che chiede di cancellare un voto popolare, lorsignori camerieri dell'UE il controprogetto lo volevano eccome”.

“Tramite controprogetto speravano addirittura di inserire i fallimentari accordi bilaterali nella Costituzione. Poi in consultazione sono stati asfaltati e adesso lasciano perdere. Intanto però il consiglio federale ha tentato di far passare il controprogetto all'oscena iniziativa del vicolo cieco che andava silurata in un tempo massimo di 10 secondi quale manifesto insulto alla democrazia ed ai diritti popolari. Su una tale schifezza dunque i camerieri dell'UE erano pronti ad entrare nel merito: tutto, pur di svendere la Svizzera ai funzionarietti di Bruxelles”.

“E questi sarebbero degli "statisti"? A dir poco imbarazzanti, per essere gentili”.

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