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Svizzera
Ultima votazione per politologo Claude Longchamp
Redazione
9 anni fa

L'uomo col farfallino scompare dagli schermi televisivi: il politologo Claude Longchamp ha avuto oggi la sua ultima comparizione da commentatore sull'emittente svizzerotedesca SRF in una domenica di votazioni federali. Longchamp ha lasciato gli studi televisivi dopo 25 anni e 77 domeniche di votazioni. Poco meno di un anno fa il 60enne aveva venduto l'istituto di ricerca gfs.bern ai suoi collaboratori di lunga data Urs Bieri e Lukas Golder e annunciato il suo ritiro. Resterà ancora presidente del consiglio d'amministrazione fino al 2019. Quest'anno intende intanto compiere un giro del mondo. Nella lunga carriera televisiva Longchamp è stato spesso confrontato con critiche riguardo ai sondaggi, ma l'interessato ha sempre tagliato corto: le sue non sono previsioni sull'esito del voto, quanto fotografie di situazioni momentanee e dei trend in atto, aveva spiegato domenica scorsa in un'intervista pubblicata dalla NZZ am Sonntag. Pronosticare le votazioni è difficile poiché vi sono gli indecisi, aveva osservato. Dell'era Longchamp verrà però ricordato soprattutto quello che molti considerano un enorme flop: nel 2009 l'iniziativa contro i minareti venne accolta con il 57% di sì, mentre gfs.bern prevedeva un 53% di no. "Sono stati senza dubbio i tempi più difficili per me", aveva ammesso Longchamp nell'intervista, aggiungendo di essere stato sul punto di smettere e di aver fatto uso per dodici settimane di psicofarmaci. Dopo tre mesi decise però di continuare nel suo lavoro. Secondo lo specialista non è stato possibile dimostrare alcun errore. "Nel frattempo vi sono 1000 pagine di letteratura scientifica su quel sondaggio e da nessuna parte è scritto che un altro avrebbe potuto farlo meglio". La vicenda aveva dato comunque nuova linfa ai critici di questi sondaggi e del rapporto privilegiato che legava gfs.bern alla SRG SSR.

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