
L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) dichiara guerra agli errori professionali che si commettono negli ospedali e punta a migliorare la qualità delle cure. A tale scopo provvederà a controllare in modo puntiglioso l'operato dei medici, ha dichiarato il direttore dell'UFSP Thomas Zeltner intervenendo ieri sera alla trasmissione televisiva "10 vor 10" della DRS. "Vent'anni orsono la Svizzera aveva un ruolo pionieristico in materia di qualità", ha detto Zeltner, ma oggi molti Paesi ci superano; "vogliamo ritrovare nuovamente una posizione di punta". Il suo ufficio quindi terrà una contabilità degli errori, che dovranno venir registrati in modo sistematico, resi pubblici e messi a confronto. Per i medici meritevoli ci saranno ricompense finanziarie, mentre nei riguardi dei i cattivi ospedali saranno rivisti i mandati di prestazione. Questo genere di sanzioni spetterebbe ai cantoni. Oggi i responsabili dei controlli di qualità negli ospedali sono i medici e gli assicuratori; con il progetto dell'UFSP il sistema verrebbe rivisto. Stando a un documento dell'Ufficio della sanità, presentato durante la trasmissione, la Confederazione si assumerebbe in modo duraturo la direzione dei controlli di qualità. Ma la categoria dei medici non è d'accordo e non intende rimanere inattiva. Per il presidente dell'organizzazione nazionale fmCH, Urban Laffer, Berna sta andando oltre le proprie competenze; "la Confederazione può intervenire nel settore soltanto in casi urgenti e oggi non vi è alcuna urgenza", ha affermato Laffer. ATS
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