
La nuova campagna dell'assicurazione invalidità (AI) è volutamente provocatoria: mira a combattere i pregiudizi che i disabili devono affrontare tutti i giorni. È quanto ha indicato oggi l'Ufficio federale dell'assicurazioni sociali (UFAS). "I disabili sono inutili, perché non permettiamo loro di lavorare", "I disabili devono restare a casa, perché non hanno un lavoro", "I disabili non vogliono lavorare meno degli altri": questi gli slogan affissi dall'inizio della settimana lungo le strade svizzere. Spot televisivi saranno mandati in onda nei prossimi giorni. Gli slogan - di cui inizialmente era stata pubblicata solo la prima parta - hanno sollevato le proteste di una serie di organizzazioni che difendono gli interessi degli handicappati, ma oggi l'UFAS ha voluto puntualizzare il significato della campagna. Il messaggio, ha spiegato il responsabile del settore AI presso l'UFAS Alard Bois-Reymond, si basa sul principio del "taesing": una prima frase attira l'attenzione dei passanti; una frase complementare spiega il problema. L'obiettivo è di favorire la discussione e di agevolare l'integrazione delle persone handicappate nel mondo del lavoro, come sollecitato dalla quinta revisione dell'AI. "La società va sensibilizzata", ha spiegato Alex Oberholzer, responsabile della divisione comunicazione dell'AI e lui stesso portatore di handicap. "La riluttanza dei datori di lavoro nell'assumere disabili, soprattutto in tempo di crisi, la pressione sui costi, il risanamento delle assicurazioni sociali e altri fattori ancora obbligano l'AI ad agire, anche con una campagna provocatoria". L'iniziativa dell'UFAS ha ricevuto l'appoggio di Peter Wehrli rappresentante del "Centro per la vita autonoma", un movimento che ha partecipato al referendum contro la quinta revisione dell'AI. "Per una volta, ha detto, l'AI ha avuto il coraggio di prendere il toro per le corna". "Non vi sono altri mezzi per mettere la gente di fronte ai pregiudizi sugli handicappati". Gli slogan pubblicitari rientrano in una più vasta campagna di comunicazione e informazione, volta a sostenere il reinserimento professionale degli invalidi. Per i prossimi quattro anni è previsto un budget complessivo di 6 milioni di franchi, ha detto Alard du Bois-Reymond. ATS
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