
Dopo le critiche formulate dal Controllo federale delle finanze (CDF) sul budget dell'esercito per il Forum economico mondiale (WEF), il ministro della difesa Ueli Maurer promette più trasparenza, dicendosi peraltro stupito dal tono dei rimproveri. "Abbiamo nel frattempo migliorato il nostro sistema di calcolo", ha assicurato il consigliere federale oggi ai microfoni della radio della Svizzera tedesca. I casi additati dal CDF costituiscono "zone grigie" in cui la ripartizione dei costi tra cantoni e Confederazione "è difficile". Mauer ha aggiunto che questi problemi saranno chiariti nel messaggio alle Camere federali per le missioni al Forum a partire dal 2015. Nel frattempo non sarà possibile apportare grandi modifiche. Il parlamento ha infatti accettato nello scorso autunno di prolungare l'assistenza dell'esercito alle autorità grigionesi , con un effettivo massimo di 5mila soldati, fino a quella data. Nel suo rapporto annuale pubblicato giovedì il Controllo delle finanze ha criticato l'assenza di un budget trasparente e comprensibile per la missione WEF 2011. C'era un contratto per la prestazione di servizi e affitti, ma i costi definiti dal Canton Grigioni con la Confederazione sono stati solo parzialmente fatturati. I costi accertati collegati al Forum 2011 ammontano, per la Confederazione, a 40 milioni di franchi. Ueli Maurer si è detto "sorpreso dal tono della critica", tanto più che la fatturazione dei compiti dell'esercito durante il Forum è stata negli ultimi dieci anni assolutamente regolare. Il consigliere federale nell'intervista radiofonica ha peraltro sottolineato le difficoltà che si incontrano nel preparare il budget: "sei mesi prima dell'inizio della missione non sapevamo quanta neve ci sarebbe stata, quanta gente sarebbe effettivamente stata dispiegata e nemmeno quanti veicoli sarebbero stati usati". ATS
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