
Il consigliere federale Johann Schneider-Ammann e il vicepresidente della Commissione europea Joaquín Almunia hanno firmato oggi a Bruxelles un accordo sulla concorrenza. Il documento, che regola la collaborazione nell'applicazione dei diritti in tale ambito in Svizzera e nell'UE, deve ora essere approvato dai rispettivi parlamenti. L'accordo è di natura procedurale e non prevede l'armonizzazione sostanziale del diritto, permettendo a ciascuna delle parti di continuare ad applicare la rispettiva legislazione, assicura in una nota diramata a Berna il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR). La cooperazione stabilita dall'accordo prevede la possibilità per le autorità di notificarsi reciprocamente gli atti di esecuzione e di armonizzarli qualora fra loro collegati. In caso di collegamento tra procedimenti d'indagine le autorità possono anche avviare uno scambio di informazioni. Tali informazioni confidenziali necessarie per le indagini sono protette dall'accordo attraverso misure "particolarmente rigide", si legge nel comunicato. La crescente integrazione dell'economia mondiale rende più frequenti le pratiche anticoncorrenziali a livello transfrontaliero, rileva il DEFR. Le autorità garanti della concorrenza, che hanno il potere di agire solamente sul territorio nazionale, incontrano difficoltà nell'applicazione efficace della loro legislazione in tali casi. Il Consiglio federale aveva approvato il mandato negoziale il 18 agosto 2010. Le trattative si sono svolte da marzo 2011 allo scorso aprile. ATS
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