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Svizzera
UE, l'UDC chiede il voto obbligatorio a doppia maggioranza
©Gabriele Putzu
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Keystone-ats
3 anni fa
Il partito critica la decisione della Commissione della politica estera del Nazionale di appoggiare l'apertura dei negoziati con l'Unione Europea. E chiede che sia popolo che Cantoni possano esprimersi su qualsiasi accordo.

"Capitolazione vergognosa", "ipocrisia da parte del Consiglio federale": l'UDC non ha usato mezzi termini dopo che la commissione competente del Consiglio nazionale si è espressa a favore di negoziati con l'Ue. Il partito chiede quindi il referendum obbligatorio su qualsiasi accordo, con doppia maggioranza di popolo e cantoni.

Necessaria una doppia maggioranza

È nell'interesse dei cantoni avere voce in capitolo pronunciandosi in votazione, ha dichiarato Thomas Aeschi (ZG), presidente del gruppo parlamentare UDC, in una conferenza stampa tenutasi nel pomeriggio. Il partito teme che il Consiglio federale e la Confederazione utilizzino giustificazioni legali per fare in modo che sia necessaria solo l'approvazione del popolo. Secondo la Costituzione, è necessaria una doppia maggioranza per le revisioni di essa, per l'adesione a organizzazioni di sicurezza collettiva o a comunità sovranazionali e per le leggi federali urgenti valide per più di un anno.

Le proposte UDC respinte dalla Commissione

L'UDC si è trovata isolata nella Commissione per la politica estera del Consiglio nazionale. "Tutte le nostre proposte sono state respinte", ha dichiarato il consigliere nazionale Franz Grüter (LU). "Il periodo di consultazione di due mesi è stato troppo breve. È stato impossibile avviare una discussione seria", ha aggiunto Pierre-André Page, vicepresidente del Consiglio nazionale. Inoltre il documento congiunto di "intesa" tra Berna e Bruxelles è stato redatto in un complesso inglese giuridico ed è stato tradotto nelle lingue nazionali solo all'ultimo momento. Un segnale di disprezzo, secondo Page.