
Dura presa di posizione in Italia del segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero, sul voto di domenica nella Confederazione relativo all'iniziativa sull'immigrazione di massa. "La Ue deve rispondere all'esito del referendum svizzero sull'immigrazione interrompendo i rapporti commerciali e finanziari: se non possono circolare liberamente le persone perché dovrebbero circolare merci e capitali?", si chiede Ferrero, che è stato anche ministro della solidarietà sociale in un governo guidato da Romano Prodi. "Il mondo che piace ai razzisti svizzeri e di casa nostra, dove gli uomini e le donne sono segregati e i capitali e le merci circolano liberamente, è il paradiso dei padroni che possono liberamente ricattare i lavoratori, riducendo la loro vita ad un inferno. Quel mondo non ci piace e non si può accettare la barbarie che arriva un po' alla volta".
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