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Svizzera
UDC vuole confermarsi primo partito e mira a 2 seggi in governo
Redazione
12 anni fa

No a un'adesione strisciante all'Ue, sì invece a una rigorosa politica degli stranieri e a imposte basse per tutti. Questo gli argomenti principali su cui ruoterà la campagna dell'UDC, presentata oggi a Berna, in vista delle elezioni federali del 2015. I democentristi intendono confermarsi primo partito a livello nazionale e aumentare il numero di deputati alle Camere federale, riprendersi un secondo seggio in Consiglio federale e rafforzare il centro-destra congiungendo le proprie liste con quelle del PLR. Indipendenza e libertà vanno difesi da coloro che, secondo l'UDC, vorrebbero approfittare di un paese benestante come la Svizzera. Essi, per raggiungere il loro scopo, fanno pressione sulla piazza finanziaria, vogliono adeguare il diritto svizzero a quello estero e alimentano la forte ondata migratoria. Stando al partito del presidente Toni Brunner, nonché consigliere nazionale (ZH), accettando le iniziativa contro l'immigrazione di massa e l'espulsione dei criminali stranieri, la maggioranza del popolo ha dato ragione alle soluzioni proposte dall'UDC, la cui applicazione viene però rinviata a causa delle resistenze sia del Governo che del parlamento. A quest'ultimi, l'UDC rimprovera di voler limitare i diritti popolari oppure di proporre nuove votazioni che correggano i risultati degli scrutinii precedenti. Al motto "Frei bleiben" ("Rimanere liberi"), l'UDC intende porre l'accento sul rafforzamento dell'identità svizzera, unico mezzo per un paese "sicuro e libero". Per vincere le elezioni, i democentristi vogliono rafforzare il centro-destra, congiungendo le proprie liste con quelle del PLR. Il partito intende anche ristabilire la concordanza in Consiglio federale, mediante un secondo mandato.

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