
Dopo la sconfitta di domenica, l'UDC affila le armi contro i "balivi stranieri". Il partito esige che il diritto svizzero prevalga su quello internazionale, fatta eccezione per casi particolari come aggressioni belliche, tortura o genocidio. Secondo il consigliere nazionale ginevrino Yves Nidegger, la Svizzera ha già ceduto, pezzo dopo pezzo, la propria sovranità legislativa, accettando che giudici stranieri le impongano le loro leggi. Tutto ciò è avvenuto attraverso l'applicazione di trattati internazionali. In una conferenza stampa stamani a Berna, Nidegger ha sostenuto che il pacchetto in votazione lo scorso fine settimana era una scelta strategica, una "tappa decisiva verso la ripresa sistematica, da parte della Svizzera, del diritto dell'UE". Dal canto suo, l'ex ministro di giustizia e polizia Christoph Blocher ha dichiarato che i partiti di centro-sinistra hanno "cercato talmente di diluire la sovranità nazionale" che, nel corso degli anni, la nozione del diritto internazionale è diventata vaga. Occorre dunque introdurre nella Costituzione precise disposizioni. Al riguardo, l'UDC inoltrerà atti parlamentari. ATS
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