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Svizzera
UDC: Toni Brunner accusa il CF di non mantenere le promesse
Redazione
14 anni fa

Toni Brunner accusa il Consiglio federale di usare "belle parole" senza però tener federe alle promesse e dimenticando gli interessi della Svizzera. Il presidente UDC denuncia l'accordo fiscale con la Germania, l'assoggettamento all'Ue e le lentezze nell'applicazione della legge sul rinvio dei criminali stranieri. "È trascorso un anno e mezzo dall'accettazione in votazione dell'iniziativa" e da allora non è stato fatto nulla, ha detto Brunner davanti ai delegati del partito riuniti a Klingnau (AG). "La volontà dei promotori e del popolo è calpestata con il pretesto Martin Landolt eletto presidente del PBD del rispetto del diritto internazionale". E aggiunge: "quando dice che intende rispettare la volontà del popolo, la consigliera federale Simonetta Sommaruga non è sincera". L'UDC lancerà se necessario un nuova iniziativa chiedendo un'applicazione restrittiva del rinvio di criminali stranieri. Brunner ha attaccato anche Eveline Widmer-Schlumpf mettendo in dubbio che l'accordo fiscale con la Germania sia un compromesso equo. La Svizzera non farà che prelevare le imposte per la Germania e il segreto per i clienti tedeschi non esisterà più, ha detto. "Peggio: funzionari tedeschi potranno venire a controllare le banche in Svizzera". Il presidente UDC ha pure contestato l'appello della presidente della Confederazione ad issare bandiere europee sabato in occasione della Giornata dell'Europa proprio quando "il Consiglio d'Europa ha definito la Svizzera come il peggior paradiso fiscale del mondo". ATS

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