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Svizzera
UDC: sì a iniziativa segreto bancario, referendum contro Cassis de Dijon e no a iniziativa popolare generale da comitato centrale
Redazione
17 anni fa

Il comitato centrale dell'Unione democratica di centro (UDC) ha deciso questa sera di sostenere l'iniziativa popolare che chiede di ancorare il segreto bancario nella Costituzione federale e il referendum contro l'introduzione del principio del Cassis de Dijon. Come indica un comunicato, ha pure deciso di raccomandare la rinuncia all'iniziativa popolare generica, oggetto in votazione il prossimo 27 settembre. In tema di segreto bancario, il comitato centrale segue dunque i giovani del partito e la Lega dei Ticinesi, che stanno già raccogliendo le firme. Per riuscire, gli iniziativisti dovranno depositare le 100'000 sottoscrizioni entro il primo ottobre 2010. Lanciato da un comitato voluto dal viticoltore ginevrino Willy Cretegny, il referendum anti-Cassis de Dijon, ha già ottenuto il sostegno dei Verdi, del movimento "Ecologie libérale", di partiti di estrema sinistra romandi e di varie associazioni di piccoli contadini. Per il comitato centrale dell'UDC, la sua introduzione unilaterale danneggerebbe l'economia elvetica nella concorrenza con quella europea e minaccerebbe posti di lavoro in Svizzera. Il principio del Cassis de Dijon faciliterebbe l'importazione di prodotti dell'Unione europea (Ue). Per la maggioranza del parlamento ha il pregio di ridurre i prezzi nella Confederazione. Il comitato referendario ha tempo fino al primo ottobre per raccogliere le 50'000 firme necessarie. Per il comitato centrale dell'UDC, l'iniziativa popolare generica non può essere tradotta in realtà. È quindi opportuno cancellarne il principio iscritto nella Costituzione federale, si legge nella nota. ATS

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