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Svizzera
UDC, servono forze armate pronte ad affrontare guerra
Redazione
18 anni fa

L'esercito svizzero, attualmente in uno stato "deplorevole", deve diventare più forte ed essere realmente in grado di difendere il paese e di affrontare una guerra. Per questo, secondo l'Unione Democratica di Centro (UDC), bisogna migliorare la formazione e reintrodurre alcune pratiche dell'esercito di milizia che hanno dato prova di efficacia per decenni, abolendo diverse novità della riforma Esercito XXI. In primo luogo, secondo l'UDC, deve essere migliorata la formazione di tutti i militi affinché in caso di emergenza ogni unità possa affrontare anche le situazioni più difficili. Nella sua seconda conferenza stampa in due giorni, il partito ha chiesto in particolare di reintrodurre i corsi di ripetizione a ritmo annuale. Inoltre sottufficiali e ufficiali devono tornare a guadagnarsi i gradi sul terreno."Oggi - deplora l'UDC - i quadri non hanno più la possibilità di fare esperienze pratiche. Il moltiplicarsi degli incidenti durante i corsi di ripetizione è una conseguenza di programmi formativi carenti". Secondo il vicepresidente del partito, Yvan Perrin, "bisogna ammettere che attualmente il nostro esercito non è pronto. Nello stato di disfacimento in cui si trova, non è più in grado di assolvere il suo compito fondamentale di difesa nazionale, ossia mantenere la pace e prevenire la guerra". "I nostri soldati stanno appollaiati davanti alle ambasciate, riaccompagnano a casa i festaioli durante grandi eventi sportivi oppure, per combattere la noia, si lanciano sfide a volte mortali", ha aggiunto il consigliere nazionale neocastellano. L'esercitazione Stabilo, organizzata l'anno scorso per provare le capacità di condotta delle alti graduati, "ha chiaramente messo in evidenza numerose lacune fortemente inquietanti", secondo Perrin. Per migliorare la situazione, occorre quindi che tutti i membri dell'esercito vengano portati ai più alti gradi di efficienza, sia a livello tecnico che mentale. La selezione dei quadri deve essere più rigorosa, le promozioni devono avvenire esclusivamente su proposta dei superiori e costoro devono assumersene la responsabilità. Inoltre le competenze tecniche più importanti di cui ha bisogno l'esercito per essere veramente "atto alla guerra" non devono più essere trasferite al settore privato. Devono migliorare anche i servizi segreti militari. Secondo l'UDC bisogna di nuovo riunire le responsbilità per le operazioni e la formazione dei militi, che sono state separate con la riforma Esercito XXI. I comandanti che guidano le unità all'azione devono avere anche la responsabiltà della loro formazione. E riguardo alle difficili condizioni di lavoro degli istruttori, si può farvi fronte ritornando di nuovo a due scuole reclute all'anno, invece delle tre introdotte da Esercito XXI. ATS

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