
La vittoria dei partiti borghesi alle scorse elezioni federali sarebbe stata ancora più schiacciante senza congiunzioni di liste. Se l'Unione democratica di centro (UDC) e il Partito liberale radicale (PLR) avessero fatto meglio i loro calcoli, avrebbero infatti complessivamente 7 seggi in più al Nazionale. Lo mostra un'analisi, pubblicata oggi dalla "Neue Zürcher Zeitung", condotta dal politologo Daniel Bochsler dell'Università di Zurigo e dal Centro per la democrazia di Aarau. Questa confronta la proporzione di elettori con i cambiamenti della proporzione di seggi e valuta quale partito abbia avuto proporzionalmente fortuna o sfortuna. In sostanza l'alleanza di sinistra e Verdi se l'è giocata meglio rispetto al fronte borghese. PS, Verdi e il Partito del lavoro hanno avuto insieme maggiore successo rispetto ad un'elezione senza congiunzioni di liste. Bilancio: un seggio in più. La grande perdente, considerato questo aspetto, è stata invece l'UDC, che ha sì guadagnato un mandato grazie a una congiunzione, ma ne ha anche persi sei per altri apparentamenti di liste. Bilancio: cinque seggi in meno. Il PLR senza congiunzioni avrebbe da parte sua due seggi in più al Nazionale. Il concetto di fortuna è tuttavia fuorviante, secondo il politologo. Generalmente i grandi partiti hanno sistematicamente vantaggi rispetto a quelli piccoli, conclude.
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