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Udc: "No per l'iniziativa abitativa e l'articolo sulla censura"
Udc: "No per l'iniziativa abitativa e l'articolo sulla censura"
Udc: "No per l'iniziativa abitativa e l'articolo sulla censura"
Redazione
7 anni fa
Per i democentristi "ognuno ha il diritto di dire quello che pensa" e quindi si oppongono all'estensione della norma antirazzista

I delegati dell'UDC respingono l'iniziativa abitativa e l'articolo sulla censura. Incontrati oggi a Niederglatt (ZH), i delegati democentristi dopo aver effettuato una prima analisi critica delle elezioni federali, hanno poi respinto con 334 voti contro 2 a favore e 2 astensioni l'iniziativa popolare "Alloggi più convenienti" e all'unanimità l'estensione della norma penale contro il razzismo, in votazione il prossimo 9 febbraio.

No a iniziativa per alloggi abbordabili

Quasi all'unanimità (334 voti a 2 e 2 astensioni), il partito raccomanda di bocciare l'iniziativa "Più abitazioni a prezzi accessibili", che sarà posta in votazione il 9 febbraio. Per l'UDC il testo nuoce al diritto della proprietà privata iscritto nella Costituzione federale.

L'intervento dello Stato in questo ambito non è necessario, ha commentato il consigliere nazionale Hansjörg Knecht (UDC/AG). Le forze del mercato bastano a regolare il settore, ha aggiunto, facendo notare che negli ultimi 20 anni non c'è mai stato un numero così elevato di alloggi vuoti come ora.

Il bisogno di appartamenti è cresciuto in particolare a causa dell'aumento di abitanti dovuto alla forte immigrazione, ha da parte sua rilevato il consigliere federale Ueli Maurer. Con i bassi tassi di interesse è diventato più facile costruire e oggi ci sono troppi alloggi, ha aggiunto il presidente della Confederazione.

Invitato a difendere il "sì" all'iniziativa, il consigliere nazionale Louis Schelbert (Verdi/LU) non è riuscito a convincere i delegati. Egli ha ricordato che c'è ancora una penuria di alloggi, in particolare nelle città e negli agglomerati e che gli affitti sono cresciuti in media di circa il 30% in Svizzera tra il 2005 e il 2016.

L'iniziativa, lanciata dall'Associazione Svizzera Inquilini (ASI) chiede a Confederazione e Cantoni di promuovere la costruzione di alloggi a pigione moderata e a evitare progetti speculativi sul poco spazio edificabile rimasto. Il testo prevede inoltre che il 10% degli alloggi di nuova edificazione siano di proprietà di enti pubblici.

No estensione norma antirazzista

Opposizione totale (304 voti a 0) poi all'estensione del diritto penale antirazzista alla discriminazione basata sull'orientamento sessuale. Combattuta da un referendum dell'Unione democratica federale (UDF), l'estensione sarà sottoposta al popolo il 9 febbraio.

"Questa norma permette di portare davanti a un giudice tutti coloro che difendono punti di vista opposti a benpensanti ipocriti", secondo il partito. Per l'UDC, "ognuno ha il diritto di dire quello che pensa" e la libertà di opinione "è alla base del dialogo democratico".

Invitata a difendere l'estensione, la consigliera nazionale Flavia Wasserfallen (PS/BE) ha ricordato che l'adeguamento "non viola la libertà di espressione delle opinioni". La critica, ha spiegato, deve essere permessa, ma capita spesso che persone vengano attaccate verbalmente o fisicamente perché omosessuali o bisessuali.

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