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Svizzera
UDC: "No all'abbandono del nucleare"
UDC: "No all'abbandono del nucleare"
UDC: "No all'abbandono del nucleare"
Redazione
10 anni fa
I delegati hanno invece votato a favore della riforma dell'imposizione delle imprese - Scintille anche sul 9 febbraio

I delegati dell'UDC, riuniti oggi a Balsthal (SO), invitano a respingere l'iniziativa dei Verdi "per un abbandono pianificato dell'energia nucleare", in votazione popolare il 27 novembre. La decisione, come previsto, è stata presa a larga maggioranza con 363 voti contro 3. L'iniziativa, ha detto al riguardo il consigliere nazionale vodese Michaël Buffat, va respinta perché avrebbe conseguenze nefaste sui cittadini e sull'intera economia. Il consigliere nazionale argoviese Hansjörg Knecht ha da parte sua spiegato le ragioni che hanno spinto il partito a lanciare un referendum contro la nuova legge sull'energia. La Strategia energetica 2050 "minaccia gravemente gli impieghi in Svizzera e la nostra prosperità", ha sostenuto. Il partito si è in seguito ampiamente schierato - con 336 voti contro 2 - a favore della riforma III delle imprese (RI imprese III), in votazione popolare il prossimo 12 febbraio. Il progetto è stato difeso dal ministro delle finanze Ueli Maurer, che ha parlato di nuove regole che consentiranno alla Svizzera di continuare ad essere attrattiva a livello internazionale per le imprese. Si tratta di un investimento per il futuro, ha sostenuto. A breve termine ci saranno minori entrate per la Confederazione, ha rilevato, ma se non si agisce molte aziende lasceranno il Paese e altre non saranno interessate a insediarvisi. In favore della riforma si è espressa anche la consigliera nazionale grigionese Magdalena Martullo-Blocher, definendola "necessaria e importante". "È la strada giusta per la Svizzera", ha aggiunto, parlando di uno dei progetti più rilevanti per l'occupazione e la prosperità del Paese. I lavori sono stati inaugurati dal presidente Albert Rösti, che commentando le recenti decisioni in materia di applicazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa, ha rimproverato al Consiglio federale di non rispettare la volontà di popolo e cantoni. Critiche sono state mosse anche al PLR e al PPD, che secondo Rösti in questo dossier "si sono definitivamente collocati a sinistra". L'UDC, ha detto Rösti, vuole che l'iniziativa sull'immigrazione venga applicata alla lettera, con contingenti, tetti massimi e con il principio della preferenza nazionale. Se necessario, ha aggiunto, l'UDC lancerà un'iniziativa per denunciare l'accordo di libera circolazione delle persone con l'Ue.

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