
Se gli Svizzeri dovessero eleggere oggi un nuovo Parlamento, la forza elettorale dell'UDC si attesterebbe al 22,8%, con una perdita del 6,2% rispetto alle elezioni federali del 2007. È quanto emerge dall'ultimo sondaggio dell'istituto demoscopico Isopublic, pubblicato oggi dalla "Sonntagszeitung".L'indagine, condotta su un campione di 1'231 persone, mostra pure come il Partito borghese democratico (PBD), nato dalla scissione dell'UDC dopo l'elezione in governo di Eveline Widmer-Schlumpf, ottenga il 4%. Le altre principali forze politiche - PS, PLR, PPD e Verdi - mantengono invece le loro posizioni.Interrogato dall'ATS, il presidente dell'UDC Toni Brunner relativizza queste cifre e sottolinea il successo attuale del suo partito."Il week-end scorso, abbiamo vinto la votazione sul concordato relativo all'armonizzazione scolastica HarmoS nel canton Nidvaldo, dove la popolazione ha rifiutato di aderirivi. Inoltre, in Argovia, nel secondo turno delle elezioni cantonali, il nostro candidato ha estromesso dal Consiglio di Stato il ministro PPD uscente. Infine, con il 40% di 'no' alla libera circolazione delle persone, il nostro partito ha superato di gran lunga la sua forza elettorale", ha rilevato Brunner.Secondo il presidente dell'UDC, la sua formazione non attraversa alcuna crisi. Brunner ammette semmai che esiste una certa insicurezza dovuta alle polemiche scoppiate sui media tra le diverse anime del partito. Il consigliere nazionale sangallese non ha tuttavia alcuna intenzione di voler "mettere la museruola" alle varie personalità che compongono l'UDC. "Dobbiamo però darci una regolata", dichiara.L'indagine si occupa anche della popolarità dei consiglieri federali: in cima alla classifica figura Hans-Rudolf Merz con il 78% di gradimento. Nell'ultimo sondaggio Isopublic, gli intervistati avevano affermato che proprio il ministro delle finanze avrebbe dovuto assumere un ruolo più importante in un contesto di crisi. Seguono le consigliere federali Doris Leuthard (77%) e Eveline Widmer-Schlumpf (76%). Fanalino di coda è, come di consueto, Pascal Couchepin.ATS
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