Cerca e trova immobili
Svizzera
UDC: "esercito, lavoro e velo, vogliamo che..."
Redazione
12 anni fa
Servono più uomini e più soldi per l'esercito e si deve favorire l'occupazione. Iniziativa in Vallese contro il velo nelle scuole

Il gruppo parlamentare dell'UDC svizzero si è riunito e il tema centrale è stato quello dell'esercito. Ritenendo che "una difesa nazionale credibile e coerente con il mandato costituzionale richiede mezzi dettati da una missione chiara difesa", pensa che servano più uomini (almeno 140mila) e più soldi, per un budget di almeno 5,4 miliardi di franchi annui. 

"Il progetto "Sviluppo Army" dovrebbe garantire l'attuazione del mandato di difesa sancito dalla Costituzione federale e garantire la libertà e l'indipendenza della Svizzera. I conflitti che si svolgono nei pressi dei nostri confini e la minaccia del terrorismo in Europa conferma l'estrema importanza di credibile esercito di milizia e in grado di rispondere", recita un comunicato dell'UDC, che poi snocciola una serie di cifre relative ai soldati attivi in Francia dopo gli attentati, a supporto della tesi che "sarebbe un atto irresponsabile e colpevole negligenza di limitare la regolamentazione personale dell'esercito a 100mila persone".

Di conseguenza, l'UDC chiede:

" un esercito di milizia perfettamente formata con truppe di terra ben attrezzate e aviazione per salvaguardare l'indipendenza, la libertà e la neutralità della Svizzera;-una forza normativa di almeno 140 000 persone con un budget di almeno 5,4 miliardi di franchi all'anno;  la sostituzione della flotta di aerei da combattimento F-5 Tiger. Come soluzione di emergenza si può continuare a operare nel corso di un periodo di transizione di 2-3 squadroni di F-5 Tiger; elevata disponibilità secondo la minaccia subita da parti o dall''intero esercito per organizzare un'adeguata mobilitazione", mentre è contrario all'acquisto di aerei da trasporto. 

Altro tema centrale dell'incontro democentrista è stata la difficile situazione dell'economia, provata dall'abbattimento della soglia franco/euro. In merito sono state approvate una serie di interrogazioni parlamentari di deregolamentazione e rivilitalizzazione, con lo scopo di favorire l'occupazione.  

In giornata, la sezione vallesana del partito aveva fatto parlare di sè per aver lanciato un'iniziativa popolare legislativa per vietare il copricapo nella scuola pubblica, con il fine di lanciare un dibattito sull'Islam nella società svizzera. La proposta riprende un postulato UDC bocciato a matzo dal parlamento cantonale. "La scuola non è laica ed ha valori cristiani" ha dichiarato il vice-presidente del comitato d'iniziativa Jérôme Desmeules, mentre l'altro co-presidente, Franz Ruppen, ha sottolineato l'importanza di imporre a tutti le stesse regole. 

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata