
I membri grigionesi del comitato centrale dell'UDC dovranno astenersi quando si voterà sull'esclusione della sezione dal partito, una volta scaduto l'ultimatum fissato al 30 aprile. Entro tale data la sezione retica dovrà aver espulso dai suoi ranghi la contestata consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, ma proprio mercoledì scorso il partito cantonale ha detto che non intende ubbidire a quest'ordine. Per espellere una sezione gli statuti prevedono che i membri del comitato centrale della sezione contestata non partecipino al voto, ha indicato oggi Alain Hauert, portavcoe dell'UDC nazionale, confermando una notizia della "NZZ am Sonntag". Ma la procedura esatta da seguire in questa complessa vicenda verrà definita una volta scaduto l'ultimatum. In seno al partito circola un documento elaborato dal segretariato generale; in esso si parla dell'esigenza di escludere la consigliera federale, ha precisato Hauert, confermando un'altra notizia riportata dai domenicali "NZZ am Sonntag" e "SonntagsZeitung". Il documento contiene citazioni di politici sull'elezione della Widmer-Schlumpf in governo, tratte soprattutto dai media e dal documentario della televisione svizzero tedesca (SF) sull'elezione della grigionese nell'esecutivo federale. Questo film avvalorerebbe la tesi di un complotto contro l'ex ministro Christoph Blocher, stando all'UDC svizzera. Anche la sezione retica ha posto in circolazione un documento in cui espone il proprio punto di vista sulla richiesta di escludere la ministra di giustizia e polizia. ATS
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