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Svizzera
UDC critica rinuncia Widmer-Schlumpf a "Sechseläuten", reazioni
Redazione
18 anni fa

Critiche dall'UDC e rincrescimento del PLR, del PPD e del consigliere federale Pascal Couchepin dopo la decisione della consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf di non prendere parte alla "Sechseläuten" di Zurigo. L'UDC ritiene inaccettabile che la rinuncia sia dovuta a motivi di sicurezza e rimprovera alla consigliera federale di non credere negli organi di sicurezza che dipendono dal suo dipartimento. A differenza di Widmer-Schlumpf, "il suo predecessore Christoph Blocher non si è mai tirato indietro, nonostante le minacce e le manovre di disturbo", si legge in una nota del servizio stampa UDC. Il portavoce del partito Alain Hauert ha detto all'ATS di non credere che le minacce rivolte alla consigliera federale provengano da ambienti UDC. "Abbiamo ricevuto reazioni di rabbia di nostri aderenti, ma mai queste reazioni contenevano minacce", ha detto Hauert. Fra gli altri partiti di governo, PPD e PLR hanno deplorato che Eveline Widmer-Schlupf abbia rinunciato a prendere parte alla festa zurighese delle corporazioni, mentre il PS non ha voluto esprimersi. Il presidente PLR Fulvio Pelli ha detto di non poter giudicare se le minacce siano tali da motivare il ripensamento. Per Pelli è comunque chiaro che le intimidazioni sno da mettere in relazione alla non rielezione di Christoph Blocher. Il segretario generale PPD Reto Nause ha parlato di un "sintomo che si ripete": "non è la prima volta che la Widmer-Schlumpf riceve minacce e non è la prima volta che dei politici vengono minacciati". Rincrescimento è stato espresso anche dal consigliere federale Pascal Couchepin: "è un fatto triste non soltanto per la signora Widmer-Schlumpf, ma soprattutto per la vita sociale in Svizzera", ha dichiarato Couchepin all'ATS. ATS

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