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Svizzera
UDC: Brunner contro campagna di disinformazione su immigrazione
Redazione
13 anni fa

"Mai prima d'ora la politica, le autorità, l'economia e i media hanno tanto disinformato, abbellito la realtà e dissimulato fatti concreti, come in merito alla questione dell'immigrazione incontrollata". Lo ha detto Toni Brunner, presidente dell'UDC, davanti all'assemblea dei delegati riunita oggi a Reiden (LU), per discutere dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa" in votazione il prossimo 9 febbraio. Le tesi ufficiali sull'immigrazione "sono sintomatici della perdita del senso della realtà delle cosiddette élite politiche ed economiche del Paese", ha aggiunto. "È evidente che la Svizzera ha bisogno di manodopera estera e che l'immigrazione ha anche lati positivi", ma gli effettui negativi, che ognuno di noi subisce, vengono sistematicamente minimizzati. Non esiste nessuno Stato liberale e industriale che non controlli e gestisca indipendentemente l'immigrazione sul suo territorio, ha detto Brunner citando gli Stati Uniti, il Canada e l'Australia. Anche l'Ue applica restrizione nei confronti dei Paesi non membri. L'iniziativa intende ridare alla Svizzera la possibilità di controllare autonomamente l'immigrazione. Un Paese sovrano dovrebbe poter decidere chi può entrare sul territorio e per quanto tempo, ha aggiunto il consigliere nazionale zurighese. Il testo dell'UDC non chiede di bloccare l'immigrazione o di denunciare gli accordi di libera circolazione con l'Ue, ma di rinegoziare l'intesa che era stata raggiunta sulla base di previsioni totalmente sbagliate, ha precisato Brunner. "Manteniamo la via bilaterale, ma esigiamo correttivi quando le conseguenze degli accordi sono troppo negativi o addirittura insopportabili per noi", ha concluso il presidente UDC. All'assemblea era presente anche Ueli Maurer che ha dovuto esporre ai delegati la posizione ufficiale del Consiglio federale. Il presidente della Confederazione ha citato dati ed elencato tutte le misure di accompagnamento alla libera circolazione. Il governo ritiene che la libera circolazione comporti più vantaggi che rischi, ha detto Maurer, aggiungendo che si tratta del parere del Consiglio federale.

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