
L'UDC traccia un bilancio positivo del suo lavoro a metà legislatura delle Camere federali. Il partito è progredito in nove elezioni cantonali, conta più consiglieri di Stato che mai e ha nuovamente influenzato la politica degli stranieri e dell'asilo. Davanti ai media a Berna il capogruppo Adrian Amstutz (BE) si è detto pure soddisfatto dell'unità del gruppo parlamentare. Gli interessi comuni vengono posti davanti a quelli individuali, e così viene anche votato. Il passaggio di diversi membri al Partito borghese democratico ha contribuito a fare chiarezza, non soltanto all'interno del gruppo parlamentare ma anche nei confronti degli elettori. Per quanto riguarda la presenza nelle sale, Amstutz e il suo vice Guy Parmelin (VD) intravvedono "un problema di disciplina". Essi si sforzano affinché i consiglieri nazionali e agli Stati siano in aula puntualmente per le votazioni e anche perché questi si preparino correttamente sui dossier e partecipino alle sedute. "È una lotta continua."
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