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Svizzera
UDC: al verde a causa di crisi, presidenza rinuncia a indennità
Redazione
17 anni fa

L'Unione democratica di centro (UDC), confrontata a una diminuzione delle donazioni a causa della crisi economica, è costretta a tirare la cinghia. In particolare il presidente Toni Brunner e i suoi sei vicepresidenti rinunciano a riscuotere indennità e spese per un totale di 110'000 franchi. Altre misure di risparmio comportano la soppressione del posto di portavoce e un ridimensionamento dei servizi di traduzione in francese e italiano. Lo indica l'UDC in una nota odierna. La notizia era già stata anticipata una decina di giorni fa dal settimanale "SonntagsBlick", al quale il presidente Toni Brunner aveva indicato: "quest'anno dobbiamo effettuare risparmi per diverse centinaia di migliaia di franchi". La decisione ufficiale è stata presa oggi dal comitato direttivo su incarico della direzione del partito. Nella nota, l'UDC precisa che nel 2008 le uscite hanno raggiunto i 2,99 milioni di franchi, mentre le donazioni ammontavano a 1,3 milioni. Per quest'anno è tuttavia previsto un forte calo delle offerte da parte dei sostenitori, che dovrebbero raggiungere quota 800'000 franchi. Le misure di risparmio interessano tutti i settori del partito, a partire dalla presidenza. Brunner rinuncerà a indennità e rimborsi spese per un totale di 50'000 franchi, mentre i suoi sei vicepresidenti ridurranno le loro spese di 10'000 franchi ciascuno. ATS

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