
Il fatto che molti profughi ucraini possano ottenere dal marzo prossimo un permesso di dimora di cinque anni non significa che possano rimanere in Svizzera. È quanto risponde il Consiglio federale a una mozione di Lorenzo Quadri mediante la quale il ticinese chiede di modificare la Legge sull'asilo affinché i profughi ucraini non abbiano diritto dopo 5 anni di permanenza nella Confederazione al permesso B. Secondo la Legge sull'asilo, infatti, «se dopo cinque anni il Consiglio federale non ha ancora abrogato la protezione provvisoria, le persone bisognose di protezione ottengono dal Cantone un permesso di dimora valido fino all'abrogazione della protezione provvisoria». Quadri motiva la sua richiesta con il fatto che i costi ricadrebbero per intero sui Cantoni e sui Comuni di residenza.
La risposta del Governo
Nel testo depositato, il consigliere nazionale leghista rammenta che lo statuto S per i profughi ucraini è orientato al rimpatrio, come affermato dallo stesso Consiglio federale. Per questo, a detta di Quadri, l'ottenimento di un permesso di dimora è incompatibile con una permanenza definitiva a carico del contribuente. Rispondendo alle argomentazioni del deputato ticinese, il Governo ricorda che il permesso di dimora scade nel momento stabilito dall'Esecutivo per l'abrogazione della protezione provvisoria. L'ottenimento di un permesso di dimora, precisa il Consiglio federale, «non implica dunque che i beneficiari hanno diritto a restare in Svizzera».
«Modifica della Legge sull'asilo? Presto per parlarne»
Quando la protezione provvisoria sarà revocata, tutte le persone bisognose di protezione saranno trattate allo stesso modo, a prescindere che siano titolari di un permesso di dimora oppure no. Dovranno lasciare la Svizzera, tranne nel caso in cui sussistano ostacoli all'esecuzione o un rischio di persecuzione, precisa il Consiglio federale. Quanto alla modifica della Legge sull'asilo o dello statuto S, per il Governo è ancora presto per parlarne. Al momento, l'Esecutivo ha deciso di rinunciare a rivedere la legge per equiparare lo statuto di protezione S all'ammissione provvisoria. Quando lo statuto S per le persone provenienti dall'Ucraina sarà abrogato esaminerà quali adeguamenti sono necessari in materia. Solo allora saranno disponibili esperienze esaustive, dall'attivazione alla revoca.

