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Consiglio Federale
Ucraina, nessuna revoca dello statuto S per i profughi
©Chiara Zocchetti
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Keystone-ats
3 anni fa
Il Consiglio Federale intende inoltre continuare a puntare sull'integrazione nel mercato del lavoro.

Lo statuto di protezione S per i profughi provenienti dall'Ucraina non sarà revocato prima del 4 marzo 2025, salvo se la situazione cambierà radicalmente prima di allora. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale, precisando che le misure di sostegno a favore dei titolari dello statuto S vengono prorogate di un anno.

66'000 beneficiari dello statuto S

In seguito all'aggressione militare russa contro l'Ucraina, il 12 marzo 2022 il Consiglio federale aveva attivato lo statuto di protezione S per le persone in fuga dal Paese dell'Europa dell'Est. Tale permesso serve a fornire protezione provvisoria durante una situazione di grave pericolo generale. Dall'attivazione, circa 66'000 persone provenienti dall'Ucraina hanno ottenuto protezione in Svizzera, indica una nota governativa odierna. L'esecutivo ha ribadito oggi che la condizione per l'abrogazione è una stabilizzazione duratura della situazione in Ucraina, e quindi l'assenza di una situazione di grave pericolo. I recenti sviluppi mostrano che al momento una tale stabilizzazione non è vicina; ci si attende ancora ad atti bellici su tutto il territorio ucraino.
Alla luce della posizione della Svizzera nello spazio Schengen, il Consiglio federale ritiene inoltre imprescindibile una stretta concertazione con l'UE. Lo scorso 19 ottobre 2023 gli Stati dell'UE hanno deciso di prorogare la protezione provvisoria fino al 4 marzo 2025. La Confederazione si allinea quindi alla decisione di Bruxelles, creando in tal modo chiarezza per le persone in cerca di protezione, i Cantoni, i Comuni e i datori di lavoro, precisa ancora l'esecutivo

Il CF punta sull'integrazione nel mercato del lavoro

Il Consiglio federale ritiene necessario intervenire ulteriormente nell'ambito dell'integrazione nel mercato del lavoro. Sono quindi prorogate fino al 4 marzo 2025 anche le misure di sostegno specifiche a favore dei titolari dello statuto S (programma S), decise il 13 aprile 2022 e già prolungate il 9 novembre 2022. La Confederazione partecipa a queste misure, incentrate in particolare sulla promozione linguistica con un contributo di 3000 franchi per persona l'anno, versato ai Cantoni in modo scaglionato. Il versamento dei contributi ai Cantoni è vincolato a un chiaro mandato d'integrazione per le persone con statuto S.
Al contempo sono potenziati gli sforzi per integrare nel mercato del lavoro il numero più elevato possibile di persone provenienti dall'Ucraina. L'obiettivo del Consiglio federale è aumentare il tasso di occupazione dall'attuale 20% al 40% entro la fine del 2024. Al fine di conseguire questo obiettivo, il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) elaborerà e attuerà ulteriori misure concrete in collaborazione con il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), i Cantoni e le parti sociali.

In futuro prescrizioni più vincolanti per i Cantoni

In futuro, per i Cantoni vigeranno prescrizioni più vincolanti per l'impiego dei contributi federali. Dovranno inoltre anche prevedere misure di promozione della lingua per tutte le persone dell'Ucraina in cerca di protezione nonché chiarire il potenziale e il fabbisogno di sostegno caso per caso. L'incoraggiamento all'integrazione professionale non serve soltanto a ridurre i costi dell'aiuto sociale. Le misure d'integrazione, la formazione e l'attività professionale incentivano le persone in cerca di protezione provenienti dall'Ucraina anche a partecipare attivamente alla vista sociale nonché ad acquisire e sviluppare competenze in vista di un ritorno in patria, conclude l'esecutivo.