
Uno scenario identico a quello della Crimea è improbabile nell'est dell'Ucraina in un futuro immediato, ha dichiarato oggi l'inviato speciale dell'OSCE Tim Guldimann, che torna da una visita nella regione. L'invio di osservatori resta bloccato, ma l'organizzazione ha ricevuto il via libera per avviare una missione di dialogo nazionale. Guldimann ha visitato una dopo l'altra tre città dell'est pro-Russia dell'Ucraina - Kharkiv, Donetsk e Luganska -, in vista dell'invio di una missione d'osservazione dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) sul posto. "Attualmente un accordo per l'invio di questa missione non è stato raggiunto, malgrado negoziati intensi", ha precisato ai media a Vienna. Guldimann, presente da lunedì nella regione, sta effettuando la sua terza visita in Ucraina dalla sua nomina come inviato speciale del presidente attuale dell'OSCE, Didier Burkhalter, il 24 febbraio scorso. Il diplomatico ha incontrato durante questo viaggio rappresentanti politici locali, governatori, sindaci, rappresentanti parlamentari, delle diverse parti e della società civile. Questi interlocutori hanno insistito sull'importanza dell'integrazione all'Ucraina, sottolineando però gli stretti legami con la Russia, sia economici che famigliari, ha riferito Guldimann. Sul piano economico, le relazioni con il grande vicino sono vitali per la regione, hanno rilevato. Secondo gli interlocutori, solo una piccola parte della popolazione sosterrebbe un'annessione alla Russia. Misure in vista di una decentralizzazione dell'Ucraina sono tuttavia necessarie per stabilizzare la situazione regionale, così come per migliorare la situazione economica e le condizioni di vita della popolazione. In Ucraina le entità locali accolgono con favore l'eventuale invio nella loro regione di una missione dell'OSCE - incaricata di concentrarsi sulla questione delle minoranze e dei diritti umani - distinta da quella incaricata di osservare l'elezione presidenziale prevista il 25 maggio. Si sono dette pronte a cooperare. Una missione per facilitare il dialogo nazionale deve anche essere avviata su richiesta di Kiev. Una quindicina di esperti ne fanno parte. "Si tratta di identificare le zone dove il dialogo nazionale potrebbe essere sostenuto da questo progetto", ha indicato Guldimann. "Dobbiamo fare tutto il possibile per mantenere il dialogo tra le parti in vista di una soluzione", ha sottolineato l'inviato speciale dell'OSCE.
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