Cerca e trova immobili
Svizzera
Ucraina: da Svizzera no a sanzioni, ma di fatto le applicherà
Redazione
12 anni fa

Per ora la Confederazione non si associa alle sanzioni contro la Russia, ma di fatto le applicherà. Nella crisi ucraina il Consiglio federale intende conservare la maggior equidistanza possibile tra le parti per offrire i propri buoni uffici. La Svizzera deve sfruttare la sua posizione "speciale", al di fuori di qualsiasi alleanza, e le buone relazioni con tutti i Paesi coinvolti nella crisi ucraina, anche grazie alla presidenza dell'OSCE, per cercare di allentare le tensioni. Seguendo la stessa filosofia, Berna adotterà tutte le misure necessarie affinché il proprio territorio non venga utilizzato per aggirare le sanzioni, attuali e future, stabilite dalla comunità internazionale o da determinate alleanze, ha detto in conferenza stampa il presidente della Confederazione Didier Burkhalter. "Dal punto di vista pratico la Confederazione adotta le stesse sanzioni previste dall'Unione europea (Ue) nel quadro dell'Accordo di Schengen, ma dal punto di vista formale le cose stanno diversamente". "Non abbiamo preso parte alla decisione", che impedisce la concessione di un visto per lo spazio Schengen ad una trentina di personalità russe ed ucraine, ha sottolineato il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). La Svizzera è in ogni caso tenuta a far proprio il provvedimento. Ma indipendentemente da considerazioni giuridiche, Berna non intende prestare il fianco a violazioni di sanzioni decise dalla comunità internazionale, in particolare in ambito finanziario. Berna prende dunque atto delle sanzioni decise da Ue e Usa. A seconda dell'evolversi della situazione, si riserva la facoltà di applicare a sua volta, integralmente o in parte, le sanzioni decise da Bruxelles, Washington o da altri Paesi. Questo approccio indipendente da un lato deve permettere alla Confederazione di operare al meglio nell'ambito dei buoni uffici, dall'altro le permette di salvaguardare i propri interessi. Quest'anno, in cui si celebra il bicentenario delle relazioni bilaterali tra la Confederazione e la Federazione russa, i viaggi ufficiali dei consiglieri federali saranno decisi di caso in caso. Il governo intende comunque mantenere la possibilità di viaggiare, soprattutto con l'intento di "aumentare le chance di de-escalation".

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata