
La crisi in Ucraina ha dominato le discussioni al vertice sul nucleare tenutosi oggi all'Aia (Olanda). Il tema è stato trattato "per il 95% del tempo", ha dichiarato il presidente della Confederazione Didier Bukhalter ai media, sottolineando la volontà di continuare a tenere aperti tutti i canali di comunicazione. Il ministro degli esteri elvetico ha parlato con diversi rappresentanti dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) - che attualmente presiede - ricevendo reazioni positive. È stato difficile trovare un accordo su un mandato per gli osservatori OSCE, ha detto Burkhalter, "ma ora c'è consenso". L'OSCE è la giusta piattaforma per affrontare questa crisi. E ora si rivela tutta l'importanza del fatto che un Paese neutrale come la Svizzera sia al vertice dell'organizzazione, ha aggiunto. "Vogliamo tenere aperti tutti i canali di comunicazione". Attualmente rappresentanti OSCE si trovano in Ucraina per preparare la missione degli osservatori, che dovrebbero essere un centinaio. La Crimea non rientra nella missione, ma non è esplicitamente esclusa. Trattative sulla questione sono in corso.
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