
I depositi di olio di girasole dell'azienda ginevrina Allseeds Group sono stati bombardati vicino alla città portuale ucraina di Odessa. Nell'attacco una persona è morta e altre due sono rimaste ferite.
Migliaia di tonnellate di olio andate perdute
Migliaia di tonnellate di olio sono andate perdute durante i recenti raid aerei russi, ha riferito oggi a Keystone-ATS il direttore dell'impresa Kees Vrins. "I nostri impianti nel porto di Pivdennyi, 50 chilometri a est di Odessa, sono stati bombardati la scorsa settimana, ieri sera e stamattina", ha indicato il manager. Stando a Vrins, tre serbatoi sono tuttora in fiamme ed è quindi ancora troppo presto per stilare un bilancio preciso dei danni. "Per il momento stiamo cercando di spegnere l'incendio", ha proseguito, aggiungendo che anche dei magazzini vicini sono stati gravemente compromessi.
L'ottavo bombardamento dall'inizio della guerra
"Questo è l'ottavo bombardamento dall'inizio della guerra", ha specificato il direttore, la cui azienda opera da 28 anni in Ucraina nel commercio di oli vegetali e cereali. "Non siamo coperti" contro tali eventi, in quanto "gli assicuratori evitano questo tipo di rischio", ha inoltre spiegato Vrins.
La presa di posizione del DFAE
Contattato da Keystone-ATS, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha affermato di essere stato informato della situazione dalla stessa Allseeds. "Se i fatti riportati dovessero essere confermati, il bombardamento intenzionale o indiscriminato di infrastrutture civili costituirebbe una violazione del diritto internazionale umanitario", indica il DFAE nella sua presa di posizione. Il DFAE ricorda l'obbligo per tutte le parti in conflitto di rispettare in ogni momento il diritto internazionale umanitario e di proteggere la popolazione civile nonché i beni civili. Chiede inoltre che ogni presunta violazione sia oggetto di un esame approfondito e, se del caso, di procedimenti giudiziari.

