
Un uomo deve presentarsi oggi al Tribunale penale cantonale di Basilea Campagna con l'accusa di assassinio della moglie e turbamento della pace dei defunti. Avrebbe strangolato la consorte «a sangue freddo» e fatto a pezzi il cadavere.
Prima il litigio, poi il brutale assassinio
L'imputato avrebbe ucciso la moglie - ex finalista di Miss Svizzera - il 13 febbraio 2024 nella loro casa unifamiliare a Binningen (BL), si legge nell'atto d'accusa della procura. La polizia ha arrestato l'oggi 43.enne il giorno successivo.
Prima del drammatico epilogo la coppia avrebbe litigato a causa di un possibile divorzio, prosegue il Ministero pubblico. L'imputato avrebbe spinto la vittima contro un muro e l'avrebbe strangolata fino alla morte con l'aiuto di un oggetto. Secondo l'accusa, l'uomo ha agito in piena coscienza e senza scrupoli.
La coppia aveva anche due bambini
Riguardo all'imminente divorzio, l'uomo non era disposto a doversi separare temporaneamente dai due figli e a sostenere economicamente la donna. La compagna sarebbe quindi stata uccisa per un «atteggiamento egoistico» e a causa di un sentimento di rancore, oltre che di un bisogno di controllo, mette ancora in evidenza l'atto d'accusa.
In seguito, l'imputato ha fatto a pezzi il cadavere, il tutto agendo in maniera lucida, sostiene la procura. Il caso aveva fatto notizia a livello internazionale. La sentenza è prevista per il 13 maggio e vige la presunzione d'innocenza.

