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Svizzera
Uccise la moglie con l'aiuto della figlia, confermate le condanne
Uccise la moglie con l'aiuto della figlia, confermate le condanne
Uccise la moglie con l'aiuto della figlia, confermate le condanne
Redazione
7 anni fa
Lo ha deciso il Tribunale cantonale vodese, 18 anni al marito e 20 alla figlia della 70enne, colpevoli di assassinio

Il Tribunale cantonale vodese ha confermato le condanne a 18 e 20 anni di carcere pronunciate in prima istanza nei confronti del marito e della figlia di una settantenne, brutalmente uccisa nella sua casa di St-Légier (VD). Entrambi sono stati riconosciuti colpevoli di assassinio.

Alla lettura della sentenza la figlia, di 41 anni si è asciugata gli occhi con un fazzoletto, mentre il padre, 81enne, si è rivolto ai giudici affermando che avevano commesso "un disgustoso e vergognoso errore giudiziario". Gli avvocati difensori hanno annunciato che presenteranno ricorso al Tribunale federale.

I fatti, secondo l'atto d'accusa, risalgono alla notte tra l'11 e il 12 dicembre del 2016 quando l'anziano e la figlia, durante una lite, uccisero la settantenne colpendola alla testa con una chiave smontagomme e occultando il cadavere, che venne ritrovato in una zona isolata cinque mesi più tardi in stato di decomposizione avanzata. Il tribunale è ora giunto alla conclusione che il crimine venne commesso da entrambi "con freddezza e premeditazione".

La vittima, descritta come una persona nevrotica e dispotica, era proprietaria unica della casa di St-Légier e il suo patrimonio superava i 900'000 franchi. Secondo l'atto d'accusa minacciava regolarmente di tagliare i fondi al marito squattrinato e di escludere la figlia dal testamento.

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