
Il Tribunale distrettuale di Zurigo ha condannato oggi un 36enne esperto di arti marziali a 16 anni e mezzo di carcere per aver ucciso a colpi di arma da fuoco un buttafuori nel marzo del 2015. La corte non ha disposto nessun internamento.
L'uomo, svizzero di origine kosovara, è stato riconosciuto colpevole di omicidio volontario e altri reati. Aveva ucciso per strada un trentenne con il quale non andava d'accordo da anni. Entrambi avevano organizzato un incontro per risolvere delle controversie. Oltre alla detenzione dovrà pagare una multa piuttosto simbolica di 15 aliquote giornaliere da dieci franchi.
Il tribunale ha condannato anche due amici del 36enne, un turco di 25 anni e un ceceno di 35. Il primo è stato assolto dall'accusa principale di favoreggiamento in omicidio volontario. Per altri reati, nei suoi confronti è stata pronunciata una pena di tre anni di detenzione, di cui 18 mesi da scontare, e una multa di 300 aliquote giornaliere da 100 franchi sospesa. Non sarà invece espulso dal Paese, perché la corte ha considerato questa misura nei suoi confronti sproporzionata.
Il ceceno è stato condannato a una pena detentiva di dodici mesi sospesa. Dovrà inoltre pagare una multa di 60 aliquote giornaliere da 30 franchi, anch'essa sospesa.
Le sentenze non sono ancora definitive. Per l'imputato principale il Ministero pubblico chiedeva la detenzione a vita per assassinio, una pena pecuniaria e l'internamento. Per il legale dell'uomo si è invece trattato di legittima difesa.
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