
Circa il 40% delle specie di uccelli che nidificano in Svizzera sono minacciate di estinzione. A rendere loro difficile la vita sono l'agricoltura intensiva, le zone umide in cattive condizioni e i crescenti disturbi delle attività umane. Le specie che nidificano in Svizzera sono 205: il 40% di queste sono considerate in pericolo, un tasso tre volte superiore che nel resto dell'Europa, scrive oggi in una nota la Stazione ornitologica svizzera di Sempach (LU), che ha pubblicato una nuova Lista Rossa degli uccelli nidificanti minacciati.
Un peggioramento della situazione
Negli ultimi 20 anni, la situazione generale è persino leggermente peggiorata, perché sempre più specie hanno dovuto essere classificate come "potenzialmente minacciate". La percentuale di specie in questa categoria, che è considerata la "lista di preavviso", è salita al 20%. "La Svizzera è quindi lontana dall'essere un allievo modello in materia di protezione degli uccelli", scrive la Stazione ornitologica.
Specie in pericolo in tutti gli ambienti
Ci sono specie in pericolo in tutti i tipi di habitat. La situazione è particolarmente precaria nelle zone umide, dove il 64% delle specie di uccelli sono sulla Lista Rossa. Situazione analoga nelle zone agricole, dove come conseguenza della continua intensificazione dell'agricoltura quasi la metà delle specie (il 48%) è minacciata, compresi molti uccelli un tempo comuni come l'allodola o la quaglia. Tendenze inquietanti sono evidenti anche in montagna: qui il 38% degli uccelli sono considerati minacciati, probabilmente a causa del riscaldamento climatico e dell'aumento delle attività ricreative.
Spiragli di speranza
Ci sono tuttavia alcuni spiragli di speranza: le specie seguite con misure di conservazione sono state in grado di riprendersi. Fra queste figurano la taccola, la cicogna bianca e la pavoncella. Questo dimostra - si legge nella nota - quanto siano importanti i metodi di gestione rispettosi della biodiversità e la conservazione mirata delle specie. Per migliorare la situazione, bisognerebbe in particolare ridurre l'agricoltura intensiva e ottimizzare le misure di conservazione della biodiversità. C'è anche una grande necessità di azione nelle zone umide per creare e promuovere una rete con biotopi sufficientemente umidi, grandi e indisturbati.
Anche le cicale minacciate
Un'evoluzione positiva si osserva pure per le libellule, anche se il 36% delle specie rimane minacciato. La situazione è invece preoccupante per le cicale: su dieci specie autoctone, otto sono considerate minacciate, in base alla Lista Rossa per questa famiglia di grandi insetti relativa al 2021 pubblicata per la prima volta dell'Ufficio federale dell'ambiente (Ufam). A minacciare le cicale sono in particolare la scomparsa di zone di transizione tra foreste e ambienti aperti, causata dall'abbandono dell'agricoltura, dallo sfruttamento intensivo dei prati e dall'avanzamento delle foreste. La Svizzera ospita 56'000 specie diverse di piante, animali e funghi. Le liste rosse sono aggiornate ogni dieci o quindici anni. Lo stato di minaccia è determinato secondo i criteri dell'Unione internazionale per la conservazione della natura (Uicn).
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