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Svizzera
UBS: via 10mila posti di lavoro, Ermotti risponde
Redazione
14 anni fa
Lotte di potere interne e lettere dai toni duri. Dopo la notizia di UBS di tagliare 10mila posti di lavoro, arriva la risposta di Sergio Ermotti

Se ne parla da ieri su tutti i media svizzeri: UBS sarebbe intenzionata a tagliare 10mila posti di lavoro.La reazione del numero uno di UBS, Sergio Ermotti, è stata tutt'altro che dai toni pacati. Ieri ha infatti inviato una lettera a tutti i collaboratori del gruppo in cui si dichiara "personalmente dispiaciuto, perché vi sono delle persone all'interno della banca che agiscono irresponsabilmente o soltanto nel loro interesse nel contribuire a diffondere queste speculazioni" [...]. Come si legge oggi sulla stampa domenicale d'Oltralpe.In un clima affatto pacato, Ermotti punta il dito contro i suoi dipendenti per aver fornito delle informazioni ai media e lo fa usando un tono molto duro e critico.I tagli più estremi all'interno del settore informatico toccherebbero a Eros Freganos (ex Swisscom) e al consulente esterno Claudio Cisullo. Anche tra il presidente di Cda Axel Weber ed Ermotti pare ci siano animate discussioni interne sul settore dell'investment; per il primo il settore non suscita grandi entusiasmi e preferirebbe indebolirlo rivalutando il settore del "Merchant Bank", ossia quello commerciale. Ermotti invece si dichiarerebbe contrario.Sempre secondo la Sonntagszeitung, il capo della comunicazione della banca, Michael Willi, lascerà l'azienda. Le sue dimissioni sarebbero già state comunicate venerdì in una nota interna, spedita ai 64000 dipendenti UBS in tutto il mondo.

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