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Svizzera
UBS: utile di 2 miliardi
Redazione
16 anni fa
L'istituto ha realizzato un utile netto di 2,005 miliardi nel secondo trimestre 2010, contro una perdita di 1,402 miliardi un anno prima

UBS ha realizzato un utile netto di 2,005 miliardi di franchi nel secondo trimestre 2010, contro una perdita di 1,402 miliardi un anno prima, indica oggi la grande banca in un comunicato. L'utile dei mesi da aprile a giugno è leggermente inferiore a quello del primo trimestre dell'anno, che si era fissato a 2,202 miliardi di franchi. Le uscite nette di fondi sono rimaste considerevoli, ma inferiori a quelle dei primi tre mesi dell'anno. Si sono fissate a 5,5 miliardi di franchi nella gestione patrimoniale e nel segmento «banca svizzera» (Wealth Management & Swiss Bank) e a 2,6 miliardi di franchi nella gestione patrimoniale americana (Wealth Management Americas). Nel periodo gennaio-marzo 2010 queste uscite erano state rispettivamente di 8,2 e 7,2 miliardi di franchi. Analisti sorpresi L'utile netto ha ampiamente superato le previsioni degli analisti, che, stando ad un'inchiesta realizzata dall'agenzia finanziaria AWP, avevano stimato 1,1 miliardi di franchi. Il numero uno bancario elvetico registra il terzo trimestre consecutivo con utili, dopo un anno di perdite. Rispetto ai primi tre mesi dell'anno, l'utile netto è in calo solo del 9%: un risultato nettamente migliore del concorrente Credit Suisse, che nel periodo aprile-giugno ha registrato un calo dell'utile del 22% rispetto ai primi tre mesi del 2010. UBS ha migliorato la propria situazione anche in merito alle uscite nette di capitale: complessivamente 4,7 miliardi di franchi, contro 18 miliardi nel primo trimestre. «È un buon risultato, realizzato in condizioni di mercato volatili», ritiene il direttore generale dui UBS Oswald Grübel, citato nel comunicato. Prospettive prudenti Quanto alle prospettive future UBS è prudente. «I timori relativi alla viabilità della ripresa economica mondiale potrebbero continuare ad alimentare la volatilità dei mercati e impedire loro di prendere una direzione precisa, ciò che potrebbe rallentare l'attività della clientela in vari settori», indica la nota. L'istituto di credito però «conta su nuovi progressi nei prossimi trimestri».ATS

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