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Svizzera
UBS-USA: l'operato della FINMA è stato "criminale", professore
Redazione
18 anni fa

Nell'ordinare a UBS di trasmettere al fisco Usa dati di clienti americani l'Autorità federale di vigilanza dei mercati finanziari (FINMA) ha agito in modo criminale. Ne è convinto Urs Behnisch, professore di diritto tributario all'università di Basilea, che nella vicenda è stato anche perito di parte, su mandato di alcuni i clienti americani. Nei dossier che ha personalmente esaminato non ha trovato alcun elemento di frode, spiega Behnisch in un'intervista pubblicata oggi da "NZZ online". "La consegna di informazioni in casi di sola evasione fiscale - e di questo si tratta in tutti quelli che ho visto - è criminale, perché non esiste alcuna base giuridica per la violazione del segreto bancario", sostiene lo specialista. Stando a Behnisch la giustificazione della FINMA, secondo cui occorreva agire nel modo in cui si è fatto per evitare il tracollo di UBS, è una foglia di fico "modello bonsai": "difficilmente qualcuno crederà veramente che era l'unica misura adeguata per salvare la banca", afferma l'esperto. La trasmissione di dati agli Usa senza informare i clienti UBS - rincara la dose Behnisch - ha inoltre violato il diritto costituzionale ad essere ascoltati e il diritto a impugnare davanti a un giudice una decisione amministrativa. Non si sa nemmeno quali dati siano stati consegnati al fisco degli Stati Uniti. "Questo modo di procedere è tipico di una repubblica delle banane", taglia corto il professore. "Non è possibile violare in modo più catastrofico i principi dello stato di diritto in materia procedurale", sintetizza Behnisch. E questo indipendentemente dalla questione della differenza fra frode fiscale e semplice evasione. Secondo l'esperto il tempo a disposizione per fare le cose correttamente c'era, visto che dall'estate scorsa era chiaro cosa stava per succedere. ATS

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