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Svizzera
UBS-USA: la soluzione meno peggio, secondo Merz
Redazione
18 anni fa

La giustizia americana ha minacciato di avviare immediatamente un procedimento penale contro l'UBS se non si fosse trovata una soluzione, ha indicato il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz, giustificando l'intesa raggiunta tra la maggiore banca elvetica e le autorità giudiziarie statunitensi. Per evitare tutto ciò, il Consiglio federale aveva chiesto già in dicembre alla FINMA di "adottare i provvedimenti più opportuni". Per Merz, la soluzione scelta è "la meno peggio", visto che era in gioco l'esistenza stessa dell'UBS. Merz ha ammesso che, da un punto di vista politico, il governo avrebbe potuto svolgere un ruolo più influente tra l'UBS e gli Stati Uniti. Tuttavia, il Consiglio federale non ha la competenza di influire dal punto di vista giuridico. "Non so su quale base legale il governo avrebbe potuto intervenire", ha sottolineato oggi alla stampa il ministro delle finanze, insistendo sul fatto che l'Autorità di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) è un'organo indipendente, che ha "svolto un buon lavoro". Hans-Rudolf Merz ha ribadito che la FINMA è un'autorità di sorveglianza che funziona. A suo modo di vedere, se il governo avesse bloccato l'operazione, viste le conseguenze che ne sarebbero conseguite, non sarebbe stato più credibile. Resta il fatto che la vicenda non è semplice. "Sono consapevole che è tutt'altro che facile spiegare al contribuente che una parte dell'aiuto federale serve per coprire questo accordo", ha ammesso Merz, che resta comunque ottimista sul futuro delle relazioni tra Svizzera e USA, sostenendo che il "caso UBS" resta una "vicenda particolare". Il ministro delle finanze ha anche tenuto a sottolineare che, al di là di tutto ciò, il sistema bancario svizzero "gode di buona salute". ATS

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