
Altro cambio ai vertici di UBS: in carica da un anno, il presidente del Consiglio di amministrazione Peter Kurer ha deciso di dimettersi in occasione dell'assemblea generale del 15 aprile. Al suo posto il Cda propone di eleggere quale suo nuovo presidente l'ex consigliere federale Kaspar Villiger. È quanto emerge da un comunicato diramato stamane da UBS."Sono tempi fuori dell'ordinario per l'UBS e la Svizzera", afferma Villiger, citato nel comunicato. "Mi metto a disposizione -aggiunge - per un senso di dovere nei confronti della popolazione e dei cittadini". Il lucernese 68enne - strenuo difensore del segreto bancario e in governo per il Partito liberale-radicale tra il 1989 e il 2003 anche quale ministro delle finanze - esorta a riscoprire valori quali l'"integrità, il duro lavoro e l'affidabilità".Per ripristinare la fiducia di mercati e clienti, la scorsa settimana UBS aveva già proceduto al cambiamento del presidente della direzione. Marcel Rohner aveva dato le dimissioni cedendo il posto a Oswald Grübel, 65 anni, ex Ceo del concorrente Credit Suisse (CS).L'Associazione svizzera dei banchieri (ASB) e la Federazione delle imprese svizzere (economiesuisse) hanno accolto con favore la proposta di nominare Villiger. L'ex consigliere federale conosce molto bene sia la Berna politica, sia la piazza finanziaria elvetica, ha spiegato all'ATS il portavoce dell'ASB Thomas Sutter. È così il complemento ideale del nuovo numero uno operativo Oswald Grübel, che da parte sua porta in dote la sua enorme esperienza bancaria. Il duo Villiger/Grübel è certamente una buona scelta, sintetizza Sutter.Villiger può sicuramente contribuire a tranquillizzare la situazione di UBS, in particolare per quanto riguarda la vertenza fiscale con gli Usa, gli fa eco l'addetto stampa di economiesuisse, Urs Rellstab. L'ex ministro dispone di molta esperienza e di ottime relazioni anche a livello internazionale, cosa che è in questo momento molto importante.
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