
UBS assumerà le spese che la Confederazione si è sobbarcata nella gestione della controversia con le autorità statunitensi. Lo ha promesso oggi il presidente della direzione della banca Oswald Grübel davanti alla Commissione delle finanze (CdF) del Consiglio nazionale. Per il direttore generale, la copertura delle spese dello Stato è un "obbligo morale". La promessa di Grübel conferma recenti affermazioni del presidente del consiglio di amministrazione Kaspar Villiger. "Naturalmente siamo disposti a finanziare tutto quanto", aveva detto l'ex consigliere federale alla stampa domenicale lo scorso 23 agosto. Grübel ha affermato che UBS non chiederà più l'aiuto dello Stato. "Per la prima volta abbiamo messo a verbale che l'aiuto statale non è più un tema", ha sottolineato oggi il presidente della CdF Fabio Abate (PLR/TI) in un breve incontro con la stampa. Il disimpegno statale è comunque già acquisito ed è stato annunciato da Confederazione e UBS lo scorso 19 agosto. Per Grübel da sei mesi la situazione di UBS è molto migliorata e il mercato si è stabilizzato. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

