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Svizzera
UBS, occhi puntati sulla presidenza del CdA
UBS, occhi puntati sulla presidenza del CdA
UBS, occhi puntati sulla presidenza del CdA
Redazione
7 anni fa
La ricerca del nuovo presidente del consiglio di amministrazione sarà avviata nel 2021 quando sarà attivo il nuovo Ceo

Archiviata la questione della successione di Sergio Ermotti alla guida operativa, presso UBS l'attenzione si concentra ora sulla presidenza del consiglio di amministrazione (Cda): la ricerca sarà avviata nel 2021, quando il nuovo Ceo Ralph Hamers sarà introdotto alla carica, ha detto in una conferenza stampa l'attuale presidente Axel Weber.

Il manager 62enne tedesco ha confermato affermazioni precedenti, secondo le quali è intenzionato a guidare l'organo di sorveglianza sino al 2022. "Il mio futuro è nelle mani degli azionisti", ha però precisato. Decisivo sarà vedere se UBS si troverà allora in una buona posizione per il cambio al vertice.

Il suo posto potrebbe essere preso da Ermotti? A una domanda precisa sul tema il luganese 59enne non ha voluto rispondere. In generale - ha detto - non è stato ancora discussa una sua eventuale permanenza presso UBS dopo il primo novembre, quando passerà il testimone a Hamers. Si tratta di una "questione secondaria", ha aggiunto. Sulla stampa si era parlato di un ruolo di Ermotti all'interno del Cda e di una presidenza alla partenza di Weber.

Quest'ultimo ha anche lasciato aperto il tema relativo alla nazionalità del futuro presidente: un argomento che tornerà d'attualità, visto che a partire da questo autunno per la prima volta l'istituto - la cui data di nascita è fissata al 1862, quando venne fondata la Bank in Winterthur - vedrà alle sue due principali cariche altrettanti dirigenti senza passaporto rosso. Weber si è limitato a dire che il suo predecessore, l'ex consigliere federale Kaspar Villiger, gli aveva consigliato di effettuare un "tour di elvetizzazione" al momento di entrare in funzione.

Tornando sulla successione del Ceo, Weber ha detto che il processo è stato avviato 15 mesi or sono. Hamers viene considerato la persona giusta per traghettare UBS nel futuro, non da ultimo grazie alla trasformazione digitale che il manager ha operato presso il suo attuale datore di lavoro, la banca olandese ING. Nella ricerca del nuovo presidente della direzione la società ha comunque valutato vari candidati interni ed esterni, ha assicurato Weber.

È vero che ING è un istituto retail e in quanto tale diverso da UBS, ha ammesso l'ex presidente della Bundesbank. Ma Hamers ha il vantaggio di avere esperienza nella conduzione di una banca globale. Inoltre nel comparto amministrazione patrimoniale potrà contare su due esperti quali Tom Naratil e Iqbal Khan (il manager dei pedinamenti presso Credit Suisse), che insieme dirigono la divisione.

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